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Thomas De Gendt senza peli sulla lingua: il belga della Lotto Soudal allude a favoritismi da parte della giuria del Tour de France

Thomas De Gendt ha chiuso la 104ª edizione del Tour de France con un pizzico di amarezza e di delusione, ma anche con un po’ di rabbia. Il corridore della Lotto Soudal ha disputato un’edizione spettacolare della Grande Boucle, pedalando per ben 1280km in fuga, davanti al gruppo.

LaPresse/Reuters

Il belga della Lotto Soudal sognava tanto il premio di super combattivo, che però i giudici hanno assegnato a Warren Barguil: “non ho niente contro di lui, ha corso un Tour fantastico. Ma per il più bravo di tutti c’è la maglia gialla, per il più regolare quella verde, per il miglior scalatore la maglia a pois, per il più bravo del giorno la vittoria di tappa“, ha dichiarato De Gendt al Corriere dello Sport.

Il corridore belga non ci ha pensato poi due volte prima di alludere a favoritismi da parte della giuria: “il premio di più combattivo dovrebbe andare a uno che anima tutte e tre le settimane di corsa. Purtroppo nella giuria ci sono cinque francesi e questo conta, se ci fossero stati cinque belgi sarebbe andata diversamente. Ma questo è sbagliato“, ha concluso.

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