Sgarbi – Da Buffon a Vieri, tutti i ‘segreti’ dei calciatori svelati da Vittorio: “con Bobo parliamo di figa, con Totti invece…”

Vittorio Sgarbi parla anche di calcio e dei suoi amici sportivi, ecco quanto ha dichiarato in una intervista il critico d’arte amico di Vieri e Buffon

“Ho iniziato con la scherma, poi ho fatto sci d’acqua. A calcio ho giocato un po’ in collegio, ci facevano sfinire sul campo con la convinzione che così poi non ci saremmo fatti troppe seghe. Comunque non ho mai avuto grandi ambizioni da sportivo. A 9 anni già pensavo che avrei voluto diventare un poeta, qualcosa comunque a che fare con la letteratura”. Così Vittorio Sgarbi parla al giornale TuttoSport, riferendo i suoi esordi nello sport, i suoi amici del calcio, ma non solo.

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“Tenevo contemporaneamente per la Juventus e per la Spal, la squadra della mia città. – svela il critico d’arte nella lunga intervista – Ah, facevo la collezione delle figurine, anche. E il mio giocatore preferito era Sivori: lui, come altri fenomeni sportivi, aveva una potenza creativa artistica, una rete fatta valeva come un piccolo capolavoro, era come Caravaggio. E mi piacevano molto i rigori, quelli mi divertivano parecchio. Altrimenti, due ore di rotture di coglioni per vedere un goal”.

“Per la Spal tornerei allo stadio. – ammette- Ma non per passione, quanto per amor patrio e considerazione dell’unica forma di reattività che la città ha mantenuto, per l’unica forma di rinascimento che si è data. Insomma, in nome della città più che del calcio. Finora allo stadio sono stato tre volte in tutto, di cui una volta con Berlusconi e mi sono addormentato sulla sua spalla”.

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“Legge i miei libri, mi parla di questioni artistiche. – svela poi Vittorio Sgarbi sul suo amico Gigi Buffon – Nei messaggi che mi ha scritto dimostra buona sintassi, lessico. Vedo originalità nei concetti. Non sapevo chi fosse, se non perché ero stato fidanzato con una sua fidanzata 15 anni fa. Eh, sì, questa è l’unica cosa che mi interessa nei calciatori… Ma, insomma, a un certo punto lui mi ha scritto qualcosa che era pertinente a qualche mia dichiarazione. Abbiamo iniziato a sentirci un po’ più spesso. Gli interessa l’arte moderna, soprattutto”. Poi ha qualcosa sa dire anche su Christian Vieri. “Altro che di arte, con Vieri parliamo di figa. – afferma – Ma si tratta di una frequentazione soprattutto di quando lui era un giocatore attivo. Io ero assessore a Milano. In seguito ci siamo visti meno”.

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Nonostante la contrapposizione sullo stadio, – ammette poi su Francesco Tottinutro simpatia nei suoi confronti. Io lo vorrei Ministro dello Sport. Anche se i suoi fan mi hanno attaccato e mi hanno risposto violentemente. Se avesse sostenuto lo stadio, avrei detto: è logico. Ma siccome in ballo c’erano anche i grattacieli… La Valle del Tevere è una piana che non è mai stata usurpata da grattacieli e va preservata. Comunque, ribadisco, Totti mi piace e lo invito anche a vedere il mio spettacolo su Caravaggio, non appena tornerò in prossimità di Roma. Peraltro una volta è stato molto carino con me: ospite da Costanzo, spiegai un quadro. Totti alla fine ha commentato: ‘Sgarbi è stato così bravo che ho capito anch’io’”.