Federica Pellegrini, dal sogno iridato a Magnini: “vi racconto come saranno i miei Mondiali di Budapest 2017”

I Mondiali di nuoto rimetteranno sul tetto del mondo Federica Pellegrini? La sua caparbia e la sua voglia di non mollare mai attraverso le sue parole prima dell’esordio nella competizione iridata

I Mondiali di nuoto di Budapest 2017 sono iniziati. Non per tutti gli atleti in gara. Pere vedere i nuotatori in piscina ancora occorreranno un paio di giorni, ma tutti gli italiani (appassionati o meno) si domandano solo una cosa: Federica Pellegrini si confermerà campionessa assoluta? La Gazzetta dello Sport dedica alla nuotatrice primatista mondiale un’intervista proprio prima del suo esordio nella competizione iridata in cui Fede parla di tutte le sue aspettative ma non solo.

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

“In Sierra Nevada ho lavorato sulla parta finale della resistenza alla velocità, voglio capire cos’è mancato ai Giochi di Rio rispetto al tempi migliori del Settecolli 2015 e 2016”, ha confessato la Pellegrini parlando del suo allenamento di avvicinamento a Budapest 2017. “I 200 sl saranno una gara da non perdere – svela – E’ una gara aperta: può succedere di tutto”.

“Qui toccai il fondo, – afferma Federica ricordando la delusione di Budapest 2006 – ma qui decisi che avrei voluto risalire. Firmai con l’Aniene il contratto e mi trasferii da Castagnetti a Verona. C’era il mio ex allenatore Di Mito incavolato, ma organizzammo una bella festa per i 18 anni”. Nel 2010 poi: “vinsi in 1’55”45, un gran tempo, l’inizio di altri cambiamenti”“Non ho dubbi sul fatto di essere ancora la vera Fede. – dice la Pellegrini sul presente e sul suo futuro – Punto ai Giochi di Tokyo per la mia 5a Olimpiade. Qui voglio capire come ci potrò arrivare, ma le valutazioni le farò a freddo. Rio mi ha insegnato a non guardare cosa succede durante la stagione: nel 2016 andò tutto perfetto, mai così forte e poi non raccolsi nulla. Perciò preferisco la prudenza”.

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Ha coronato tutto, – dice poi riferendosi all’oro in vasca corta mondiale l’avevo dato per perso quel titolo che mancava da sempre, eppure è arrivato. Io nuoto sempre per un grande obiettivo. Se ho deciso di continuare è per inseguire altri traguardi”. Sui tatuaggi poi Federica Pellegrini ammette: “non ho in programma di farne altri per ora, e non ho mai fatto un tattoo legato al nuoto come i 5 cerchi che tutti fanno”. Su Magnini alla domanda del giornalista dice decisa: “per voi giornalisti è sempre divertente inseguire tutto questo. Comunque ho una grande carica mondiale, anche questa è una gara che mi piace tanto”, glissa.

“Sulla 4×100 sl sono tranquilla, – torna a parlare delle prestazioni in acqua – non abbiamo grande tradizione e mi preoccupa meno. Purtroppo sulla 4×200 non c’è stata continuità dopo l’argento di Kazan, e l’ho detto più volte: è mancato il progetto. È stata dimenticata”. “E’ la gara del divertimento – afferma poi sulla 100sl –  vedremo dopo la gara del cuore”. “Le sconfitte, le brutte botte, le lascio sempre facilmente alle spalle. – conclude – Non mi serve molto per resettare. L’acqua è il mio elemento, mi immergo e passa tutto. Passerà anche questa”.