Credits: M. Bettiol

Il 50° Rally del Salento è partito da Piazza Mazzini di Lecce con grandi sfide. Presenti i piloti Andreucci, Scandola e Campedelli

Si sono da poco le verifiche sportive e tecniche del 50° Rally del Salento, quinto atto del Campionato Italiano Rally e seconda prova del Campionato Regionale di Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise in corso di svolgimento fino a domenica in provincia di Lecce. 54 è il numero esatto degli equipaggi che hanno regolarmente superato i controlli pre gara, svolti presso il Centro Sportivo La Conca di Muro Leccese, sede del quartier generale dell’evento motoristico. Tutti i protagonisti attesi ed annunciati  hanno confermato la loro presenza  per cui da oggi si prevede grande spettacolo sul percorso di gara. Contemporaneamente alle verifiche si è anche svolto lo Shakedown, il test con vetture da gara in corso di svolgimento fino alle ore 18 in località Serra di Giuggianello, seguito da un pubblico numeroso, segnale di quanto sia sentita l’edizione del cinquantenario che segna il ritorno della manifestazione organizzata dall’Automobile Club di  Lecce nella massima serie tricolore. Nel corso della sessione di prove, riscontri positivi per il trio che occupa le prime posizioni della classifica provvisoria del campionato con Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) che ha fatto segnare il tempo di 1.31”7, seguito da Umberto Scandola (Skoda Fabia R5) con 1.32”1 e da Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) che ha coperto i 2,24 km di percorso in 1.33”0.

Tornando all’elenco verificati,  si registrano due  sole assenze,  una nella gara CIR e riguarda il concorrente numero 44 Tarantino-Fraschia  su Suzuki Swift R1B e una nella gara valida per il regionale, dove l’ assente è il numero 120 Marotta-Agagiù su Peugeot 106 Rallye N2. Altra variazione degna di nota, sempre per il Regionale, riguarda il cambio del navigatore del concorrente numero 106 Alessio De Santis che correrà in coppia con Davide Rizzo, in sostituzione di Barbara Casciaro. Dunque tutti i protagonisti attesi ed annunciati  hanno confermato la loro presenza  per cui da oggi si prevede grande spettacolo sul percorso di gara.

L’adrenalina però è salita già dalla mattina odierna con lo Shakedown, il test con vetture da gara in corso di svolgimento fino alle ore 18 in località Serra di Giuggianello, seguito da un pubblico numeroso, segnale di quanto sia sentita l’edizione del cinquantenario che segna il ritorno della manifestazione organizzata dall’Automobile Club di  Lecce nella massima serie tricolore. Nel corso della sessione di prove riscontri positivi per il trio che occupa le prime posizioni della classifica provvisoria del campionato con Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) che ha fatto segnare il tempo di 1.31”7, seguito da Umberto Scandola (Skoda Fabia R5) con 1.32”1 e da Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) che ha coperto i 2,24 km di percorso in 1.33”0.

Stasera alle ore 20 i piloti entreranno nel clima da gara con la cerimonia di partenza prevista in Piazza Mazzini a Lecce. Gli equipaggi, in ordine numerico progressivo, partendo dalla gara CIR, lasceranno la pedana alla volta del riordino notturno ubicato presso il Centro Sportivo La Conca e che precede l’inizio delle ostilità nella giornata di oggi che prevede otto prove speciali.

Queste alcune delle dichiarazioni raccolte tra i piloti:

Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5 N°1): “è un rally difficile come è sempre stato il Salento. Faremo la nostra gara anche in funzione di ciò che faranno i nostri avversari. Non abbiamo novità sulla vettura, sull’asfalto siamo andati bene e l’abbiamo confermata in tutto”.

Umberto Scanola (Skoda Fabia R5 N°2): “sarà una gara difficile, a me piace ho dei bei ricordi il nostro obiettivo è quello di puntare molto in alto. La strategia è uguale per tutti, partire all’attacco dal primo all’ultimo chilometro”

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5 N°3): “una gara diversa da tutte quelle che compongono il campionato, sinceramente dal 2011 l’ultima volta che l’ho disputata non me la ricordavo così insidiosa. Ci sono tanti cambi di ritmo, c’è poco spazio e bisogna guidare in maniera precisa perché è facilissimo cadere in errore”.