LaPresse/Gianni Schicchi

Il coach Andrea Capobianco orgoglioso e fiero delle sue ragazze dopo l’amara sconfitta di oggi contro la Lettonia

Azzurre beffate a Praga: l’Italia della pallacanestro femminile dice addio al sogno Mondiale dopo l’amara sconfitta, per 1 punto, contro la Lettonia.

Un ko che fa male perchè stabilito da un errore arbitrale, da un fallo antisportivo fischiato a Cecilia Zandalisini a 15 secondi dal suono della sirena. Coach Capobianco non nasconde tutta la sua delusione, ma da grande guida cerca in tutti i modi di rasserenare le sue ragazze: “abbiamo giocato una partita straordinaria ma non è bastato. Ancora una volta un episodio dubbio ci ha condannato a una sconfitta immeritata. Queste ragazze vanno ringraziate una ad una per quanto hanno fatto dal primo giorno di raduno e poi qui all’Europeo. Insieme a loro ho vissuto un sogno, poi però capita che nel cuore della notte si venga svegliati di soprassalto. Sono stati tanti gli episodi negativi che hanno accompagnato il nostro Europeo, tutte situazioni esterne al campo e che non potevamo controllare. Ma stasera io vado a dormire sereno, perché insieme a queste ragazze e al mio staff ho dato il massimo”, ha spiegato a fine partita il ct azzurro.

Impossibile dare un senso, ma so che queste giocatrici sono grandi giocatrici e grandi persone e lo hanno dimostrato dopo la partita contro la Turchia perchè ci siamo ripresi e abbiamo giocato contro le altre, lo abbiamo dimostrato oggi dopo l’ultimo fallo, la capacità di non lamentarsi ma di avere voglia di far qualcosa di importante, era difficile oggi perchè il tempo era ridotto e ci siamo anche riusciti a fare l’ultimo tiro“, ha aggiunto l’allenatore italiano ai microfoni di Sky Sport.

Fa male vedere le giocatrici in questo modo, gente che ha dato tutto in ogni allenamento, l’Italia deve essere fiera di queste ragazze e di quello che hanno fatto, posso solo ringraziare i tanti messaggi che stiamo ricevendo e mi fa piacere essere emozionato insieme a tutto il gruppo. Quando una squadra gioca col cuore e col cervello emoziona. Ho parlato anche adesso con Cecilia (Zandalasini, ndr), avevamo fatto un patto, che lei deve diventare la migliore giocatrice europea, ha le capacitò, la testa e il cuore e penso che questa sia la strada più giusta, ho conosciuto tante ragazze che possono giocare ad altissimo livello, dobbiamo dargli fiducia, cecilia è straordinaria umanamente oltre che come giocatrice“, ha continuato Capobianco.

Io voglio dire una cosa: Cecilia è stata brava anche quando ha fatto fallo, forse sarebbe stato facile fare fallo da dietro, è stata brava a muovere i piedi e andare con la mano destra davanti a colpire la mano, anche in quello è stata brava, quindi abbiamo il dispiacere per quello che è stato ma la serenità di aver fatto qualcosa di incredibile e di aver provato a fare un qualcosa di straordinario.  Io ho lavorato 45 giorni col mio staff con queste ragazze, a roma, e il fatto che abbiamo visto la presenza del presidente che ci ha caricato, c’è stato tanto amore da parte di tutti attorno a questa squadra e noi abbiamo voluto ricambiare come possiamo, con un linguaggio tecnico e ciò che spunge questo linguaggio tecnico ovvero cuore e cervello, in  Italia c’era tanto entusiasmo anche prima di questa impresa che la squadra ha fatto e ho visto tante persone emozionarsi intorno a questo sport, abbiamo la fortuna di fare uno sport bellissimo uno sport i cui fondamentali sono cuore e cervello, vedo un futuro positivo, ma tutti insieme dobbiamo remare dalla stessa parte, non pensarla per forza allo stesso modo, avere anche dei dibattiti ma sapere che ci sono tante ragazze e ragazzi che possono dare una luce ancora maggiore all’Italia del futuro, questo europeo dà una spinta ulteriore perchè ha caricato di emozioni che sono parte fondamentale della nostra vita“, ha concluso.