Narcos - Pablo Escobar
Narcos - Pablo Escobar

Pablo Escobar è protagonista della serie tv Narcos di Netflix, ma secondo il figlio del narcotrafficante più famoso del mondo ci sono tante, troppe incongruenze tra la realtà e la finzione

Pablo Emilio Escobar, chi non conosce il nome di uno dei trafficanti di droga più famosi del mondo? Un delinquente con la D maiuscola, capace di tenere sotto scacco un’intera Nazione ed a tratti anche l’intero pianeta. Perchè nei suoi lunghi anni di latitanza non solo Escobar corruppe il più alto numero di uomini in divisa mai visto prima, ma coinvolse nella sua cattura interi plotoni di colombiani e americani. Il traffico di cocaina aumentò a dismisura con la salita al potere del colombiano che creò il cartello di Medellin, ossia una delle organizzazioni di narcotrafficanti più cruente e becere di sempre. Escobar insomma durante la sua esistenza contribuì a rendere questo mondo un po’ più brutto di quanto non lo fosse già.

Il figlio di Pablo Escobar, che si è distaccato dallo stile di vita del padre in tutto e per tutto, si chiama Juan Pablo e racconta ai microfoni de Le Iene il suo ‘Escobar’ padre amorevole e dagli insegnamenti saggi. Sì, avete capito bene! Perchè se Pablo non si faceva scrupoli ad uccidere persone più o meno coinvolte nella lotta contro di lui, l’altra faccia del narcotrafficante più famoso del mondo era quella di un marito e padre perfetto che portava il figlio a distribuire giocattoli nelle zone povere della Colombia.

Oltre a denunciare i misfatti del padre l’architetto figlio di uno dei più cruenti delinquenti della recente storia denuncia tutte le incongruenze che esistono tra la vera storia del narcotrafficante e una delle serie tv più seguite. Su Netflix infatti sono già due le stagioni che hanno visto protagonista la vita di Pablo Escobar in Narcos. Il grande successo della fiction ha che dovrebbe essere fedele al personaggio però glissa su alcuni particolari non esatti, che seppur prontamente segnalati dal figlio di Escobar non sono stati modificati. Ecco i 5 errori più grossi commessi in Narcos nel raccontare la vita dell’iniziatore del Cartello di Medellin:

  1. Il cognato narcotrafficante. In Narcos infatti, il fratello della moglie di Escobar appare in contatto con il cognato per questioni di traffico di cocaina e viene ucciso da narcotrafficanti in combutta con Escobar. In realtà lo zio di Juan Pablo e quindi il cognato del protagonista del film non aveva contatti con il mondo delinquenziale di Pablo e venne seviziato ed ucciso dal gruppo dei Los Pepes;
  2. L’uccisione dei soci ne La Catedral. Secondo il figlio di Escobar, Pablo non ha mai ucciso nessuno con le sue mani. I due vennero sì uccisi all’interno de La Catedral, carcere più somigliante ad un hotel costruito su misura per Escobar per scontare la sua pena, ma non per mano del colombiano;
  3. La morte di Carrillo. Il colonnello Horacio Carrillo, primo perseguitore di Escobar nel telefilm, non solo non morì come raccontato ma è ancora vivo. Inoltre, dettaglio ignorato in Narcos, fu corrotto da Pablo con una cifra pazzesca ammontante ad un milione di dollari;
  4. La storia di Valeria, amante di Escobar e giornalista. Valeria è viva (“e pazza” come ammette il figlio di Escobar) e dunque non è morta per mano dei narcotrafficanti come nella serie tv. La sua vita è stata un po’ diversa da quella narrata nel film in quanto la giornalista non fu amante esclusiva di Pablo, ma di tutti i maggiori narcotrafficanti dell’epoca;
  5. La madre di Escobar non lo difese fino alla fine. La mamma di Pablo provò a consegnare Pablo alle forze dell’ordine e come ammette il figlio del ormai defunto delinquente andò contro la famiglia di suo figlio finendo per allontanarsene.