Pablo Escobar tra vita malavitosa e vita in famiglia, due uomini così diversi e dissonanti nello stesso corpo: ecco il racconto del figlio a Le Iene

Pablo Emilio Escobar, chi non conosce il nome di uno dei trafficanti di droga più famosi del mondo? Un delinquente con la D maiuscola, capace di tenere sotto scacco un’intera Nazione ed a tratti anche l’intero pianeta. Perchè nei suoi lunghi anni di latitanza non solo Escobar corruppe il più alto numero di uomini in divisa mai visto prima, ma coinvolse nella sua cattura interi plotoni di colombiani e americani. Il traffico di cocaina aumentò a dismisura con la salita al potere del colombiano che creò il cartello di Medellin, ossia una delle organizzazioni di narcotrafficanti più cruente e becere di sempre. Escobar insomma durante la sua esistenza contribuì a rendere questo mondo un po’ più brutto di quanto non lo fosse già.

Il figlio di Pablo Escobar, che si è distaccato dallo stile di vita del padre in tutto e per tutto, si chiama Juan Pablo e racconta ai microfoni de Le Iene il suo ‘Escobar’ padre amorevole e dagli insegnamenti saggi. Sì, avete capito bene! Perchè se Pablo non si faceva scrupoli ad uccidere persone più o meno coinvolte nella lotta contro di lui, l’altra faccia del narcotrafficante più famoso del mondo era quella di un marito e padre perfetto che portava il figlio a distribuire giocattoli nelle zone povere della Colombia.

Majdanski / Newspix/ABACAPRESS.C

Se da un lato infatti Juan Pablo Escobar condanna le ingiustizie commesse dal suo genitore, dall’altro ne parla ancora con orgoglio. Tra le cose che nell’intervista esclusiva il figlio di Escobar svela ci sono dettagli della sua esistenza legata al padre tra vendette, intrighi e minacce di rapimenti. “Mio padre fumava marijuana abitualmente, – ammetta Juan Pablo – ma non faceva uso di cocaina”. “Diceva che quella era veleno per topi”, continua.  “Iniziò la sua carriera criminale rubando lapidi, frutta biciclette e giornali – svela poi il figlio di EscobarPoi passò dal contrabando di elettrodomestici alla cocaina“. “Mio padre seguiva la mafia italiana e prestava attenzione soprattutto alla storia di Totò Riina. dice – non so se lo ammirava ma lo imitava. Apprese alcuni suoi metodi per fare guerra allo Stato, anche se non hai mai avuto relazioni con la mafia italiana”.

Sulla morte di Pablo Escobar poi Juan svela la sua versione dei fatti. Fonti ufficiali ricostruiscono gli attimi della vita del colombiano con una sparatoria da parte della Polizia che lo portò alla morte. Per suo figlio però le cose non sono andate così. “Si è ucciso da solo – afferma –  i periti me l’hanno confermato, furono minacciati per non scrivere la verità sui documenti ufficiali perchè le autorità volevano una verità diversa per la fine di questa storia”. “Ci sono registrazioni telefoniche di mio padre che parlando di quando le autorità l’avrebbero intercettato dice che si sarebbe ucciso di fronte a loro. Lo avevano portato di fronte alla decisione di morire lui o di veder uccidere tutta la sua famiglia“. Per vedere l’intervista completa al figlio di Pablo Escobar, clicca qui