Damiano Caruso ha concluso il Giro di Svizzera dietro a Simon Spilak. Il ragusano ora punta alla vittoria dei campionati italiani che si svolgeranno il 25 giugno

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Non ha vinto, ma è stato un gran Giro di Svizzera per Damiano Caruso. Il ciclista della BMC ha stupito tutti nella prima parte della corsa grazie ad ottime prestazioni e resistito nella seconda. Il corridore italiano è giunto secondo a 48 secondi da Simon Spilak della Katusha Alpecin. Il ragusano è un passista molto meticoloso con buone capacità anche a cronometro. “Finora non sono stato un vincente, ma sono andato forte spesso – ha dichiarato Caruso come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Ora però sono cambiato e ho un sogno: andare al Tour de France con la maglia di campione italiano“. In tutti questi anni passati alla BMC ha vinto solo alla Coppi&Bartali nel 2013, ma molti sono stati i piazzamenti del ragusano. Molte squadre (come la Bahrain Merida) hanno messo gli occhi su di lui, ma probabilmente la BMC non lo mollerà facilmente.

Damiano Caruso però è contento del risultato ottenuto al Giro di Svizzera: mi aspettavo sì di andar forte, ma non di arrivare terzo in una crono dietro a due grandi specialisti come Dennis e Kung. E poi è importante soprattutto perché sto cominciando a capire che anch’io ce la posso fare. Prima, se qualcuno mi diceva che potevo vincere qualcosa, mi chiedevo: “Ma questo che ne sa di me?”. Sacrifici ne ho sempre fatti, ma con la maturità sto cambiando mentalità – ha proseguito – Fino a poco tempo fa avrei vissuto la vigilia di questa crono con paura, ansia. E la prestazione ne avrebbe risentito in modo pesante. Sarei andato male. Stavolta no. Sono rimasto sereno, sul bus a sentire la musica con i miei compagni“.

Il futuro sembra roseo per il corridore della BMC perchè non ha ancora 30 anni e può migliorare in salita. Ora all’orizzonte ci sono 2 importanti impegni: Tour de France e Vuelta di Spagna. In Francia sarà gregario di lusso per Richie Porte, mentre in Spagna sarà il leader di classifica per la squadra elvetica. Ma prima di ci sono i campionati italiani (25 giugno in Piemonte, ndr) ed essere nelle strade francesi con la maglia del tricolore sarebbe spettacolare per il corridore siciliano: “essere in Francia con la maglia di campione italiano è il mio sogno. Alla Vuelta, invece, andrò per la vittoria. Però è presto per parlarne. Prima c’è il Tour, che non è poco”, ha concluso.

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