LaPresse/Alfredo Falcone

Marco Fassinotti secondo nel salto ai Campionati Europei a squadre di Lille 

Una buona Italia chiude la prima giornata del Campionato Europeo a squadre di Lille (Francia) al quinto posto, a tre sole lunghezze dai padroni di casa, che la precedono in classifica. Nessuna vittoria individuale in Casa Italia, ma tre secondi posti (con Marco Fassinotti nell’alto, 2,22; Yadis Pedroso nei 400hs, con lo stagionale portato a 55.39; Yusneysi Santiusti negli 800 metri, 2:03.56), ed una serie di altre prestazioni di assoluto rilievo, a cominciare dal 45.56 realizzato nei 400 metri da Davide Re, e dal 57,64 nel lancio del disco ottenuto da Daisy Osakue (miglior prestazione italiana Promesse, precedente: 57,49 della stessa atleta, 24-3-2017). Brilla anche la siepista Francesca Bertoni, quarta con 9:43.80, crono che vale la terza prestazione italiana di sempre sulla distanza, così come bene fanno le staffettiste della 4×100 metri (Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Audrey Alloh), quarte con 43.38, la cifra della sesta prestazione italiana all-time, nona al mondo nel 2017. In evidenza anche Jose Bencosme, quarto nei 400hs con 49.85, e vicino ad un clamoroso successo negato anche dal contatto con la penultima barriera. Nella graduatoria complessiva, dopo 21 delle 40 gare in programma, la Germania comanda con 16 punti e mezzo di margine sulla Polonia.

Sono tornato – il commento di Marco Fassinotti dopo il secondo posto con 2,22 nel salto in alto ai Camionati Europei a squadre di Lille. In tutto questo lontano dalle pedane per recuperare dell’infortunio (383 giorni, ndr), il mio primo salto l’avevo immaginato più difficile. Invece mi ha portato un grande sorriso: vi sembrerà strano, ma per me è stato il salto più bello della mia vita, quello della rinascita. La cosa che mi era mancava di più era l’emozione della gara: oggi è stato fantastico ritrovarla. In allenamento avevo fatto buone cose, ma essere di nuovo qui con questa maglia azzurra è qualcosa di indescrivibile. Ho cambiato alcune cose in quest’ultimo periodo a livello di tecnica e, soprattutto, sulla ricorsa ci sono degli aspetti che devo ancora assimilare. Al ritorno in squadra ho trovato un bel gruppo e una bella atmosfera: le parole di incitamento che il capitano Fabrizio Donato mi ha detto alla vigilia sono state un grande stimolo. Lo ringrazio per questo. Ci rivediamo agli Assoluti di Trieste per provare a salire ancora. Il 2,30 dello standard per i Mondiali di Londra non è un’ossessione, ma voglio sicuramente far alzare l’asticella“.

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