palla rugby

Il match tra Femi-CZ Rovigo e Petrarca Padova segna un’importante prima volta nel percorso di incremento della tutela della salute degli atleti

Nelle semifinali e nella Finale dell’Eccellenza, su disposizione della Commissione Tecnica e della Commissione Medica Federale, viene infatti introdotto in via sperimentale il protocollo HIA (Head Injury Assesment), volto a verificare – anche attraverso un’analisi in tempo reale delle riprese video del match – eventuali traumi concussivi che abbiano a verificarsi sul campo.

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Il protocollo internazionale, già largamente sperimentato nell’RBS 6 Nazioni e nelle competizioni World Rugby, fa il proprio debutto al “Battaglini” di Rovigo e verrà applicato per tutti i cinque incontri della fase finale del massimo campionato.

L’evoluzione del nostro sport – ha dichiarato il Presidente della Commissione Medica Federale, Prof. Vincenzo Ieracitano – ci impone di prestare un’attenzione crescente alla tutela dei giocatori e delle giocatrici. In tal senso, l’utilizzo delle riprese televisive e delle nuove tecnologie a disposizione rappresenta uno strumento fondamentale per un gioco sempre più sicuro ad ogni livello. La FIR è da sempre in prima linea in tal senso e l’applicazione del protocollo per i traumi cranici per la prima volta in una competizione nazionale è solo il primo passo verso un impegno sempre più profondo del rugby italiano nei confronti dei propri atleti”.