Piero Taramasso, le difficoltà Yamaha e la scelta della gomma da usare nel proseguimento della stagione 2017 di MotoGp

Si attende solo il verdetto finale, ma sembra che tutto ormai vada verso la direzione della gomma del 2016, la famosa 070. I piloti hanno effettuato ieri una giornata di test a Jerez de la Frontera, dopo la gara di domenica in Spagna, vinta da Pedrosa, nella quale le Yamaha hanno faticato molto anche a causa degli pneumatici.

LaPresse/EFE
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Maverick non aveva buone sensazioni con l’anteriore. L’aspetto strano è che ci ha detto che sul lato sinistro aveva più grip che nel warm up, ma era in difficoltà nelle curve a destra. I dati Yamaha confermano quanto detto dal pilota“, ha dichiarato Taramasso come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Il responsabile Michelin ha escluso l’eventualità di qualche difetto nelle gomme: “nella prima verifica che abbiamo fatto, non abbiamo notato nessuna anomalia, ma in Francia faremo una radioscopia accurata. Sarebbe anomalo: qualche volta, raramente, può capitare al posteriore; il controllo qualità è sempre stato uno dei nostri punti forti“.

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Mentre sulle lamentele di Valentino Rossi sul posteriore ha aggiunto: “è stato l’unico. Ma dopo il warm up è stato fatto un cambio di setting che non ha portato i benefici sperati“.

Piero Taramasso ha poi voluto precisare che a parer suo la differenza di prestazione tra Honda e Yamaha in Spagna non sia dovuta agli pneumatici: “secondo me, la Yamaha è ancora alla ricerca del miglior bilanciamento con la moto 2017; non a caso la 2016, già a punto, è sempre andata forte con Zarco, mentre la Honda è progredita elettronicamente. Non credo sia una questione di sintonia con le gomme“.

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Infine sulla decisione finale della gomma da usare nel prosieguo del Motomondiale ha concluso: “si decide democraticamente: verrà scelta quella preferita dalla maggior parte dei piloti. A noi non fa differenza andare avanti con una o con l’altra, ma bisogna fare una scelta. Noi opteremmo per la dura: nei test invernali i piloti ci hanno spinto verso la morbida, ma in Qatar sono emersi dei problemi“.

 

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