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In un’intervista rilasciata al sito della FIFPro, Sulley Muntari ha espresso la sua soddisfazione per l’annullamento della squalifica

Finalmente sono stato ascoltato. Gli ultimi giorni sono stati molto duri per me, ero arrabbiato e mi sono sentito isolato“.

LaPresse/Fabio Urbini
LaPresse/Fabio Urbini

In un’intervista rilasciata al sito della FIFPro, il sindacato internazionale dei calciatori, Sulley Muntari commenta l’annullamento della squalifica che gli era stata inflitta dopo quanto accaduto domenica scorsa a Cagliari. “Sono stato trattato come un criminale, punito nonostante fossi vittima del razzismo – ha proseguito il centrocampista del Pescara – spero che questa vicenda contribuisca a evitare che altri calciatori possano soffrire casi del genere e che segni un punto di svolta in Italia, oltre che mostrare al mondo quanto sia importante difendere i propri diritti. E’ una vittoria importante, il messaggio è che non c’è posto per il razzismo nel calcio e nella società in generale“. Muntari ha ringraziato la “FIFPro, l’Onu e tutti quelli che mi hanno sostenuto e aiutato in questi giorni“. (ITALPRESS)

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