Sara Errani
LaPresse/EFE

Da Praga e Rabat fino a Madrid, 3 tornei sovrapposti, più le qualificazioni e l’inizio del main draw: tour de force per Sara Errani, ma la situazione di Ostapenko non ha rivali!

CatturaDa Roma fino a Bangkok, passando per Londra‘, cantavano qualche estate fa Baby K e Giusy Ferreri, un tormeno che sembra aver influenzato, o forse ispirato, gli organizzatori dei tornei di tennis. Potremmo facilmente cambiarla in ‘da Praga fino a Rabat, passando per Madrid‘, vista la situazione di viaggi nella quale le tenniste sono impegnate in questa settimana. Non sono di certo vacanze di piacere: quando una tennista prende un aereo lo fa quasi sicuramente per lavoro. Se poi l’organizzazione dei tornei ne sovrappone 3 nello spazio di un weekend, la situazione può diventare tragica.

LaPresse/ALFREDO FALCONE
LaPresse/ALFREDO FALCONE

Analizziamo il curioso caso di Sara Errani. La tennista azzurra è stata sconfitta venerdì nella semifinale del torneo di Rabat, sulla terra rossa marocchina. Nella stessa giornata, hanno preso il via le qualificazioni del prestigioso Master 1000 di Madrid, al quale ‘Sarita‘ è iscritta. La Errani avrebbe dovuto giocare la mattina Rabat ed eventualmente prendere volo di 1 ora e 30 minuti (salvo ritardi!) e presentarsi nel pomeriggio a Madrid per affrontare il primo turno di qualificazioni. Una situazione assurda. Per fortuna, gli organizzatori le hanno concesso di giocare quest’oggi alle 12:30 circa, a neanche un giorno dall’ultimo match. Considerando che servono 2 vittorie per accedere al main draw che inizia sabato (oggi!), non è da escludere che la Errani dovrà affrontare 2 match ravvicinati nelle prossime ore. In bocca al lupo Sara!

LaPresse/XinHua
LaPresse/XinHua

Se la situazione della Errani può sembrare paradossale, quella di Jelena Ostapenko è ai confini della realtà. La giovane classe 97′, nel pieno della forma fisica e con tutto l’entusiasmo della sua gioventù, avrebbe dovuto affrontare un tour de force impossibile da sostenere. La tennista lettone è scesa in campo giovedì a Praga contro Ana Konjuh, ma il suo match è stato interrotto per oscurità. La Ostapenko ha quindi giocato venerdì, per giunta al termine della prima semifinale, battendo la Konjuh, per poi tornare in campo 3 ore dopo in semifinale contro Pliskova. A corto di energie, Jelena si è arresa. Dopo la sconfitta, avrebbe dovuto affrontare un viaggio da Praga a Madrid per scendere in campo contro Sakkari. Gli organizzatori le hanno concesso di giocare sabato, ma la ragazza ha dato forfait per la troppa stanchezza. In effetti, 4 match in, più o meno, 2 giorni non sono proprio l’ideale. Altro che ‘Roma Bangkok’…

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE