Scopriamo insieme pregi e lati oscuri delle scatole nere che ultimamente vengono promosse a chi ha un assicurazione auto

Per quanto riguarda il tema “Assicurazione auto”, si continua a parlare della “scatola nera”, conosciuta anche con il nome di Black Box: si tratta di un dispositivo satellitare che si installa in auto per monitorare e registrare tutte le informazioni relative alla guida del veicolo in questione.PADOVA 16 GIUGNO 2009 - INCIDENTE MORTALE SACCOLONGO VIA PELOSA

Per le compagnie assicurative questo dispositivo risulta molto utile perché permette di mettere un freno alle truffe, in quanto mette a disposizione le informazioni necessarie per capire con esattezza le dinamiche di un dato incidente. Secondo le compagnie, una maggiore diffusione delle black box potrebbe far calare di molto i premi delle varie polizze,  perché di conseguenza dovrebbero calare drasticamente i sinistri. Inoltre il dispositivo può essere usato per chiamare  i soccorsi in caso di emergenza, oltre che a funzionare come un antifurto satellitare.

Purtroppo però, l’uso della black box ha sinceramente ancora dei lati oscuri, in particolare sul tema della privacy. Essendo collegata ad un rilevatore satellitare, chi ha accesso ai dati della nostra scatola nera potrebbe conoscere in ogni momento l’esatta posizione della nostra vettura e quindi tutti i nostri spostamenti. Ovviamente le Compagnie assicurative precisano che tutti i dati raccolti non possono essere visualizzati da nessuno, almeno fino a quando non avviene un incidente. In secondo luogo, essendo dei dispositivi elettronici connessi, c’è sempre la possibilità che vengano hackerati da persone con intenzioni tutt’altro che buone.