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Tom Boonen lascerà il ciclismo alla Parigi-Roubaix, la corsa che ha amato e vinto di più

Tom Boonen domani darà l’addio al ciclismo. Una vita passata in bicicletta percorrendo chilometri su chilometri in tutto il mondo. Sono passati ben 16 anni dall’esordio con la US Postal di Lance Armstrong. Nel primo anno da professionista il belga è giunto terzo alla Parigi-Roubaix Dal 2003 a oggi il belga ha trascorso 15 anni alla Quick Step specializzandosi nelle corse da un giorno.

LaPresse\NICO VEREECKEN
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Boonen vanta svariate vittorie in Belgio: 3 Gand-Wevelgem e Giri delle Fiandre, 2 Scheldeprijs e 11 vittorie di tappa al Giro del Belgio (vincendo anche una classifica generale e svariate maglie). La sua corsa preferita è la Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord, nella quale il ciclista belga ha vinto 4 volte, un record che tenterà domani a ritoccare. ‘Tornado Tom’ ha vinto anche nel 2005 i campionati del mondo di ciclismo e 2 campionati belgi. Purtroppo non è riuscito ad imporsi in nessuna classica italiana ed ha partecipato solo ad un Giro d’Italia. Ma non essendo un corridore da grandi giri è normale questa sua assenza. Tutta la sua carriera si è basata sulle classiche e senza problemi lo possiamo considerare il ‘Re delle Classiche del Nord’. Capitano esemplare, basti vedere cosa ha trasmesso ai suoi giovani colleghi (Gaviria su tutti). 113 vittorie in carriera non sono poche, ma se eliminassimo le volte che ha lasciato far vincere i suoi compagni di squadra forse oggi registreremo altre vittorie.

LaPresse\FRANCK FAUGERE
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Domani sarà il favorito numero uno alla Parigi-Roubaix e chissà se a fine corsa ripenserà a tutti i suoi successi ottenuti. Sicuramente Boonen sarà accolto con striscioni e cori da stadio che lo accompagneranno fino a Roubaix. Una carriera fantastica che il fato ha deciso di far terminare proprio nell’Inferno del Nord e chissà se proprio in Francia il ciclista della Quick Step Floors riuscirà a vincere l’ennesima classica.

Bella ed entusiasmante è stata la rivalità con Fabian Cancellara. Al Giro delle Fiandre nel 2010 hanno fatto faville in corsa. La corsa è stata vinta dal Superman Svizzero dopo un duello tra veri campioni: “lui aveva la maglia di campione nazionale del Belgio, io quella di campione nazionale di Svizzera – ha dichiarato Cancellara come riportato da it.blastingnews.com -. È stato un giorno storico. Lui era il grande favorito, tutto il Belgio lo stava guardando, ma io ero lì, ho attaccato ed ho vinto. Questo è il ciclismo, io volevo vincere e lui voleva vincere. Tanta gente si dimentica quello che Boonen ha passato. Per me il periodo in cui ha avuto dei momenti difficili è stato più impressionante delle sue vittorie“.

Tom-Boonen-and-Peter-SaganBoonen è amato, stimato e idolatrato dai colleghi. È stato l’idolo di Peter Sagan e domani lo affronterà per l’ultima volta. Il campione del mondo sente già la mancanza di ‘Tornado Tom’: “peccato che non ci sono più campioni come lui nel ciclismo”. 

Ho scelto di chiudere con questa corsa perché ci sono nato, ricordo la mia prima partecipazione quando vinse Johan Museeuw e io finii 3°. Da lì è iniziato tutto. Ero strafelice per il podio perché alla prima esperienza è tutt’altro che scontato salirci, ma il pensiero dominante che provavo era che avrei potuto fare di più – ha dichiarato Tom Boonen come riportato da Eurosport -.  Ero scontento perché non avevo vinto, non avevo tirato fuori il massimo da me stesso. Avevo già quella voglia di vincere, capito? Amo questa corsa fin da ragazzino, ma dopo quel giorno il desiderio di farla mia si è davvero fatto concreto”.