Michele Scarponi, il ciclista deceduto a seguito di un incidente mentre si allenava per il prossimo Giro d’Italia, era un idolo per i suoi tifosi: come testimoniano le parole di un suo fan che ci ha voluto raccontare quella volta che lo conobbe durante una tappa della corsa rosa

Il ciclista Michele Scarponi, deceduto a causa di un incidente sabato mattina, rimane nel cuore di tanti suoi tifosi. Non sono solo i suoi titoli sportivi ad annoverarlo tra i ciclisti italiani più apprezzati, ma sono anche le sue qualità umane a renderlo ancora vivo nel cuore di tutti. Raccogliendo la testimonianza di un tifoso che lo aveva conosciuto durante il crono prologo di Reggio Calabria del Giro d’Italia del 2005 si evince ciò ancora più vividamente.

LaPresse/Daniele Badolato
LaPresse/Daniele Badolato

“Sono un feroce appassionato di ciclismo ed all’epoca ero sul lungomare di Reggio Calabria per ammirare una tappa del Giro d’Italia. – racconta Gianluca – Ero poco più che un ragazzino e per me era una delle prime occasioni di poter vedere un così importante evento del mio sport preferito“. “La giornata condivisa con un mio amico d’infanzia appassionato di ciclismo si rese ancor più unica quando incontrammo Michele Scarponi. spiega il tifoso che abita proprio in provincia di Reggio Calabria – Lui era lì per disputarlo quel Giro d’Italia e vestiva la divisa della Liberty Seguros. Fummo subito colpiti da lui, dalla sua simpatia e dalla sua verve. Era in mezzo a circa 50 tifosi, tra cui anche noi e lui ci intratteneva con battute e scherzetti“.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

“Il bello venne poi quando oltre alla sua spigliatezza, conoscemmo anche la generosità di Michele. Scarponi infatti di lì ci invitò a prendere un gelato in una delle gelaterie più famose della città. – continua Gianluca –  Ci recammo infatti da “Cesare”. Eravamo in 50 più o meno ma lui offrì per tutti continuando a parlarci di sè, della gara e del ciclismo in modo ironico, ma appassionato“. “Inutile dire che quando ho appreso la notizia della sua morte oltre al dispiacere immenso per la perdita di un ciclista come lui, ciò che mi è sovvenuto alla mente è stato quel giorno, quegli attimi, quello che Michele era come uomo oltre che come sportivo. Quei momenti insieme a Scarponi rimarranno per me un ricordo che porterò per sempre nel mio cuore, insomma un’altra pagina triste ma intesa del magico mondo del ciclismo che Michele rappresentava al meglio“.