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Il portiere del Barletta Luigi Moschetto ha annunciato il suo addio dal calcio dopo l’aggressione subita mentre rientrava nella sua abitazione

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Il portiere del Barletta Luigi Moschetto ha annunciato il suo addio al calcio dopo la violenta aggressione subita nei pressi della sua abitazione da parte di 5 individui incappucciati, che hanno atteso il giocatore per preparargli una spiacevole sorpresa, colpendolo alle spalle e costringendolo a trascorrere 3 giorni in ospedale. Gli effetti dei segni procurati sono ancora abbastanza visibili sul volto e come se non bastasse è stata necessaria un’operazione al naso, che si è fratturato per via dei duri colpi ricevuti.

Moschetto ha subito molte ferite un po’ in tutto il corpo, ma la ferita più profonda il giocatore l’ha avuta nell’animo, poiché il portiere ha avuto modo di poter testare sulla sua pelle come il calcio, che è stato lo sport della sua vita, sia diventato pieno di episodi di violenza, che è stata determinante per la sua decisione: “ho un ricordo abbastanza nitido di quella sera terribile. Stavo rientrando a casa per il meritato riposo dopo aver lavorato in azienda. Non ho neanche avuto il tempo di citofonare che alle spalle ho sentito una voce: “Sei Moschetto?“. Ho intravisto cinque persone incappucciate, probabilmente mi stavano aspettando. Neanche il tempo di girarmi che un energumeno mi ha colpito con un pugno all’orecchio, poi ho preso anche dei calci. Ho cercato di fuggire, ma ero stordito e sono caduto. Loro sono scappati. Un ragazzo che abita lì ha avvisato subito i miei genitori che mi hanno ricoverato al pronto soccorso”, ha dichiarato l’estremo difensore alla Gazzetta dello Sport.