Pallavolo-Serie A2 femminile: Soverato e Pesaro corsare, l’Olbia sfrutta il fattore casa

Terzo successo consecutivo per la Volley Soverato in casa della LPM BAM Mondovì, vittorie anche per Pesaro e Olbia

LPM BAM MONDOVI’ – VOLLEY SOVERATO 0-3 (19-25, 15-25, 22-25)
Volley Soverato corsaro al ‘Palamanera’ di Mondovì. La compagine ionica supera nettamente per tre set a zero le padrone di casa della LPM Bam di coach Luca Secchi. Tre punti importanti per Zanotto e compagne che con questo successo, il terzo consecutivo, salgono al quinto posto scavalcando Settimo Torinese.

Il match inizia con le pumine che si portano in vantaggio (5-3), ace di D’Odorico (6-3). Il muro di Soverato accorcia le distanze (6-6). Il gioco prosegue con le squadre che si inseguono e si raggiungono (8-8). Con belle difese di Poma e l’attacco di Nomikou, Lpm Bam allunga (9-8), ma Soverato incalza ed è nuovamente parità (9-9). La formazione ospite si porta a +3 (10-13) e Luca Secchi ferma il gioco. Il pallonetto di Bruno e l’attacco di Bici permettono alle monregalesi di accorciare (12-13). Soverato avanza (12-17) e la panchina di Mondovì chiede time out. Le pumine reagiscono (18-21), ma le ospiti non mollano e chiudono il set (19-25).

Le formazioni ritornano in campo. Volley Soverato parte bene (2-4). Cambio per Mondovì entra Dhimitriadhi (3-5). Il muro a 3 delle calabresi stoppa la rincorsa delle rossoblu (3-7). Borgogno mette a terra la palla del 4-8, ma le ospiti mantengono il vantaggio e con Manfredini si portano sul 5-10. L’attacco di Bici ed un’invasione di Soverato portano le pumine a -3 (8-11). Le ospiti, compatte e determinate, prendono il largo (9-16). Mondovì reagisce, trascinata da capitan Borgogno (13-17). Nomikou a segno (14-17), ma nella metà campo ospite non si molla (14-19). Per Lpm Bam entra Camperi. Sul 14-21 Luca Secchi ferma il gioco. Soverato allunga con Manfredini e due ace di Bertone (14-24). Set ball annullato (15-24). Ci pensa Alessia Travaglini a mettere a terra la palla set.

Nella terza frazione di gioco è ancora Soverato ad ingranare la marcia giusta (3-6). Bici a segno (4-6), ma con Zanotto e Manfredrini le ospiti allungano (4-9). Lpm Bam Mondovì accorcia (10-13). L’ace di Manfredini frena le monregalesi (10-15). Reazione delle padroni casa (13-16), subito fermata da Bertone (13-17). Le rossoblu ruggiscono (21-23). Soverato si aggiudica il match ball, annullato da Borgogno. Karakasheva mette a terra l’ultima palla (22-25).

SAB GRIMA LEGNANO – MYCICERO PESARO 0-3 (24-26, 23-25, 23-25)
La sfida casalinga con la myCicero Pesaro si conferma tabù per la SAB Grima Legnano, che esce sconfitta in tre set ma a testa altissima dal tiratissimo big match del PalaBorsani. Qualche rimpianto per la squadra giallonera soprattutto per il primo set, in cui le padrone di casa, nettamente avanti fino al 20-15, non riescono a sfruttare un set point e cedono ai vantaggi. Nel secondo e nel terzo, invece, le legnanesi sono sempre costrette a inseguire, sfiorando soltanto la rimonta e arrendendosi con un doppio 23-25. Dagli altri campi arrivano però buone notizie per la SAB Grima, che grazie alle sconfitte di Trento e Settimo mantiene 6 punti di vantaggio sulla quarta classificata della Samsung Gear Volley Cup di Serie A2.

Alla squadra di Andrea Pistola non basta un’ottima prestazione in attacco (44% di squadra) per aver ragione delle avversarie; bene ancora una volta Camilla Mingardi, 22 punti con il 48%, e Laura Grigolo. Le giallonere pagano i troppi errori-punto, 26 in totale, e le difficoltà della ricezione, che resta al di sotto del 40% di positività nel secondo e nel terzo set; come al solito devastante la battuta di Federica Mastrodicasa, ma è molto incisiva al servizio anche Eleni Kiosi, una delle migliori in campo. Tra le pesaresi brilla inoltre la palleggiatrice Isabella Di Iulio, che mette a segno anche 3 muri-punto.

La cronaca. Bella cornice di pubblico al PalaBorsani, con circa 600 spettatori presenti e diversi tifosi anche da Pesaro. Formazioni titolari in avvio: la SAB Grima Legnano recupera Facchinetti, che torna nel sestetto base insieme a Furlan. Nessuna novità per la MyCicero, che scende in campo con Di Iulio in palleggio, Kiosi opposto, Mastrodicasa e Olivotto al Centro, Degradi e Santini schiacciatrici e Ghilardi libero.

Si parte subito con una serie di scambi lunghi e combattuti: il servizio di Degradi regala il primo break a Pesaro (3-5), ma Grigolo pareggia sul 7-7. Un incredibile punto in difesa di Paris e un ace di Mingardi portano sul 10-8 la SAB Grima, che allunga fino al 14-9 con il muro vincente di Coneo; la MyCicero però non molla e risale fino al 15-14 con Kiosi e Olivotto, costringendo Pistola al time out. Attacco e muro di Furlan rimettono le cose a posto per le legnanesi (17-14) e Grigolo mura Kiosi per il 20-15; entra Pamio al posto della greca, e ancora una volta Pesaro recupera fino al 21-20 con i muri di Mastrodicasa e Di Iulio. Mingardi tiene avanti di misura la SAB (23-21), ma un fallo fischiato a De Lellis vale la parità sul 23-23. Il primo set point è comunque per le legnanesi grazie all’errore di Degradi (24-23), ma Olivotto a muro lo annulla; ai vantaggi è Pamio a siglare il 24-25 e l’ace sporco della neoentrata Bussoli chiude il parziale.

In avvio di secondo set le giallonere provano a reagire con due punti di Coneo per il 5-3, ma sbagliano troppo in battuta e tengono in gioco Pesaro (6-7). Gli attacchi mancini di Grigolo permettono alla SAB Grima di conservare la parità (10-10), poi il turno di battuta di Mastrodicasa regala alle marchigiane l’11-14 e Pistola deve chiamare time out. Al rientro la MyCicero allunga fino al 12-16 grazie a un errore di Coneo, sostituita da Kosareva; le padrone di casa tentano il recupero in tutti i modi con Mingardi (15-18, 18-20) e restano in scia fino al 21-23, ma è Pesaro a procurarsi tre set point con Kiosi. Mastrodicasa manda out il primo e Mingardi mura il 23-24, poi al terzo tentativo ancora Kiosi porta le ospiti sullo 0-2.

Nel terzo parziale, dopo l’ace iniziale di Mastrodicasa (1-3), la SAB Grima recupera e passa in vantaggio con Grigolo sul 6-5. Mingardi firma prima l’attacco dell’8-6 e poi, con la battuta, trascina la sua squadra a un break importante per il 12-8, che costringe Bertini al time out; Pesaro però risponde con la stessa moneta e il solito servizio di Mastrodicasa ribalta il punteggio sul 12-13. Si continua punto a punto finché Mastrodicasa, con l’aiuto della battuta di Kiosi, piazza l’uno-due in attacco che vale il 19-21; la SAB Grima non molla e dal 21-23 riesce a ritrovare la parità grazie a due colpi vincenti di Mingardi. La MyCicero però si procura il match point con Olivotto (23-24) e chiude i conti con un muro di Degradi su De Lellis.

Andrea Pistola (all. SAB Grima Legnano): “Ci aspettavamo una prestazione importante e a tratti c’è stata, purtroppo l’abbiamo sporcata con 3-4 errori gravi a set, che una squadra come Pesaro non ti permette. Rispetto alle altre sfide con loro l’attacco ha funzionato molto meglio, ma contro un’avversaria così, che difende tanto e sbaglia pochissimo, bisogna essere molto più lucidi nella gestione dei palloni che tornano nel tuo campo: sono queste le situazioni che hanno deciso una partita molto equilibrata. Il nostro percorso resta comunque ottimo e cercheremo di portarlo avanti fino alla fine”.

Alice Degradi (myCicero Pesaro): “Per noi quella con la SAB è sempre una sfida particolare: all’andata abbiamo imparato che sono una squadra molto forte, per questo non lasciamo mai che l’attenzione cali nemmeno quando siamo avanti di qualche punto, ed è grazie a questo atteggiamento che abbiamo portato a casa la vittoria. Adesso pensiamo alla Coppa Italia, un obiettivo per noi molto importante: sappiamo che Filottrano è un’avversaria tosta, ma noi non siamo da meno e devono temerci quanto noi temiamo loro”.

LILLIPUT SETTIMO TORINESE – LARDINI FILOTTRANO 1-3 (16-25, 19-25, 25-21, 24-26)
Non basta una prova coraggiosa e solida della Lilliput per piazzare il colpo a sorpresa contro la capolista: al PalaSanBenigno di Settimo Torinese si impone la Lardini Filottrano per 3-1, confermando lo status di squadra da battere in questo campionato di Serie A2. Un successo ottenuto grazie ad un’ottima partenza, in cui le marchigiane si sono imposte con relativa facilità con parziali di 16-25 e 19-25: quando la partita sembrava ormai incanalata verso un facile successo ospite, è arrivata la risposta della Lilliput, che minuto dopo minuto ha alzato la qualità del proprio gioco riuscendo anche a mettere in difficoltà le ragazze di Bellano.

Dopo aver vinto il terzo set per 25-21, la Lilliput ha dato vita a un quarto parziale combattuto, emozionante, concluso in volata: dal punteggio di 20-20, fissato da una veloce di Kone, le due squadre hanno proceduto a braccetto verso la fine del set. La Lardini si è portata sul 22-23 grazie ad un muro della piemontese Sara Cogliandro, subito pareggiato da Bisio; un errore di Filottrano ha dato il primo set point alla Lilliput, alimentando la speranza di allungare il match e conquistare almeno un punto. Dopo il timeout di Bellano è stata Scuka a ribaltare il punteggio, prima che ancora Cogliandro chiudesse la questione con il punto del 24-26.

Rammarico per l’andamento della partita, anche se la consapevolezza della forza di Filottrano è tanta: l’assenza di Fiore, entrata in campo per alcuni scambi nel secondo set, è stata tamponata alla perfezione dalla prova maiuscola di Bisio, che ha chiuso con 12 punti e molte responsabilità in momenti sensibili della partita. In doppia cifra anche la centrale Akrari, che ha chiuso con 15 punti e 4 muri, di Adriana Vilcu, che ha puntato come al solito molto sul suo micidiale servizio piazzando 4 ace, e di capitan Federica Biganzoli, che ha messo a terra 10 punti. Per quanto riguarda la Lardini la migliore è stata Vanzurova con 22 punti, anche se i punti decisivi sono stati messi a segno da Cogliando (16 punti) e Scuka, che ha chiuso con 9 punti.

Una sconfitta che fa scalare al sesto posto la Lilliput, vista la contemporanea vittoria di Soverato sul campo della LPM Mondovì, ma che regala sensazioni positive a Maurizio Venco, dispiaciuto per l’andamento del match ma contento della prestazione delle sue ragazze nel terzo e quarto set.

Maurizio Venco, coach Lilliput: “Dispiace per il risultato principalmente per le ragazze: sono alla quarta partita in cui ci manca sempre un punticino per fare i miracoli, stasera se lo meritavano. Lottano, non mollano mai, se lo meritano e poi bastano due errori e la grande qualità delle avversarie per buttare via un set. In ogni caso siamo vivi, le giovani stanno facendo benissimo, lottiamo giochiamo alla pari con tutti ma in alcuni casi ci manca guizzo. Abbiamo due settimane per riposarci e ricaricare le batterie. L’assenza di Fiore ci ha tolto quell’esperienza e quella esplosività che sono le sue caratteristiche peculiari, ma voglio sottolineare la prova della giovane Bisio, una partita ottima da parte sua”.

ENTU OLBIA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-0 (26-24, 25-20, 25-17)
La Delta Informatica Trentino torna a mani vuote dalla trasferta in terra sarda, sconfitta nettamente in tre set da un’Entu Olbia in forma smagliante, trascinata al successo dalla brillante prestazione delle sue bocche da fuoco principali, ovvero Angelina – top scorer con 24 palloni stampati a terra e il 55% a rete – e Villani (16 punti personali con il 48% in attacco). In casa trentina non sono bastati i 13 punti di Aricò (34% in attacco) e la buona prova in regia di Moncada (3 muri e 3 ace per l’alzatrice gialloblù): troppe le difficoltà incontrate dal sestetto di Iosi sia nella correlazione tra muro e difesa, sia nella fase break, con le laterali Kijakova e Montesi ferme su percentuali eccessivamente basse in attacco. Nonostante la sconfitta rimediata al GeoPalace di Olbia la Delta Informatica mantiene comunque la quarta posizione in classifica a quota 36 punti, avvicinata però ad una sola lunghezza da Soverato.

Il sestetto trentino è quello annunciato alla vigilia con Moncada in regia, Aricò opposto, Kijakova e Montesi laterali, Fondriest e Rebora centrali e Zardo libero. Galli risponde con Gotti opposto in diagonale a Carraro, Angelina e Villani i posto-4, Tangini e Mabilo al centro e Maggipinto libero.

La partenza di gara è tutta all’insegna della formazione di casa con Angelina che fin dai primi scambi diventa il punto di riferimento principale in attacco delle isolane (8-5). La Delta Informatica è costretta a forzare le giocate per provare a mantenere il passo della squadra di casa, incappando però in qualche errore di troppo che incrementa il margine di vantaggio delle sarde (18-9). Iosi si gioca le carte Bortoli e Antonucci, inserendo poi in seconda linea anche Cristina Coppi, al rientro dopo l’infortunio alla caviglia ma non ancora utilizzabile in prima linea: Olbia si spinge fino al 24-18 ma quando il set sembra ormai terminato ecco la veemente reazione delle gialloblù, che con pazienza e lucidità giungono addirittura fino al 24-24. Parziale riaperto ma la solita Angelina e un errore in attacco di Trento regalano la frazione all’Entu (26-24).

La Delta Informatica parte con il piglio giusto in avvio di secondo set, mostrando più concretezza in attacco (5-8). Olbia si aggrappa a Villani per ricucire lo strappo (13-14) e nella fase centrale della frazione prende il largo: sul 17-17 la Delta Informatica si blocca nella rotazione con Mabilo al servizio e le padrone di casa, lavorando bene a muro e in difesa, piazzano un break terrificante, spingendosi fino al 23-18 (errore di Aricò). Finale in discesa per l’Entu che questa volta non accusa cali di attenzione e chiude il set 25-20 con il diagonale da posto-4 di Angelina.

Ma il vero e proprio rammarico della Delta Informatica è relativo alla terza frazione (con Antonucci in banda al posto di Montesi), quando le gialloblù conducevano addirittura 1-7. Il muro di Angelina (5-7) e l’attacco di Villani riportano però in carreggiata l’Entu, che trova la parità già sul 12-12 vanificando l’ottimo avvio delle gialloblù. Con Lotti al servizio arriva un altro black out nella metà campo di Trento e il time out richiesto da Iosi non è sufficiente per interrompere la serie positiva delle isolane che con Mabilo e Angelina volano sul 20-14. La pipe di Antonucci permette alla Delta di ottenere il sospirato cambio-palla ma è tardi per abbozzare una rimonta con Tangini che stampa a terra l’attacco al centro che regala i tre punti al sestetto di Galli (25-17).

“Va ammesso che le nostre avversarie hanno offerto una prestazione davvero molto positiva – spiega a fine gara il tecnico della Delta Informatica Trentino Ivan Iosi – soprattutto in attacco dove hanno chiuso l’incontro con un ottimo 47% di positività di squadra. È stato difficile per noi riuscire a contenere Villani e Angelina ma in generale abbiamo stentato troppo in molti fondamentali, dal muro alla difesa fino al servizio. Con l’ingresso di Antonucci abbiamo dato maggior peso all’attacco di palla alta ma non è stato sufficiente per riuscire ad allungare l’incontro al quarto set, nonostante un’ottima partenza. Ora arriva la sosta, direi nel momento giusto visto che ci permetterà di recuperare energie dopo un tour de force notevole affrontato con la rosa incompleta e ci consentirà di recuperare al 100% Coppi”.