L’Italia supera l’Albania, ma il segreto di Ventura si chiama Marco Verratti

L’Italia domina l’Albania con le reti di De Rossi e Immobile, ma la prestazione in mezzo al campo di Marco Verratti è stata la chiave degli azzurri

LaPresse/Spada
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Il segreto degli azzurri e di Ventura si chiama Marco Verratti, che durante il match di ieri ha regalato una splendida prestazione, riuscendo a dare grande quantità e qualità in mezzo al campo, oltre a sacrificarsi per la squadra e a rendersi responsabile dell’impostazione di ogni azione azzurra. L’ex centrocampista del Pescara è il jolly della Nazionale, grazie alla sua grande tecnica che facilita il fluire del gioco in mezzo al campo, che unita alla capacità di mettersi a disposizione della squadra anche nei momenti di sofferenza, rende il giocatore uno dei più completi al mondo nel suo ruolo, oltre ad essere la chiave delle giocate più importanti, che inevitabilmente passano tra i suoi piedi.

Il paragone con Pirlo è improponibile per le diverse caratteristiche dei due giocatori, ma l’importanza ricoperta in mezzo al campo è la stessa e probabilmente il centrocampista del Psg da questo punto di vista sarà l’erede dell’ex di Milan e Juventus, per quanto riguarda la responsabilità di gioco nel centrocampo azzurro. Verratti durante il match di ieri sera contro l’Albania è stato fondamentale, poiché in grado di interpretare al meglio i movimenti degli attaccanti e degli esterni di centrocampo, in modo da servire i palloni giusti al momento giusto, diventando così il punto di riferimento dell’Italia, portandosi sulle spalle la squadra.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

Ventura se lo coccola e se lo tiene stretto e oltre ad esaltare il centrocampista, parla della forza di un gruppo dove tutti sono importanti allo stesso modo, ribadendo che quando ognuno saprà cosa fare, Verratti farà ancora di più la differenza. Il giocatore stesso sembrerebbe aver interpretato al meglio gli insegnamenti del tecnico, infatti come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha parlato di una Nazionale, dove anche chi non gioca è fondamentale, esaltando il collettivo: “anche chi non gioca è importante e abbiamo bisogno di tutti. Siamo un grande gruppo e tutti dobbiamo giocare al 100%, siamo un grande gruppo, una squadra forte perché rispettiamo tutti gli avversari. Sapevamo che era una partita difficile, l’avevamo preparata molto bene: abbiamo fatto una grande partita, potevamo segnare di più ma abbiamo creato tanto”