Festa del papà – Il ‘Gallo’ ritorna ‘pulcino’, Gallinari racconta il rapporto con papà Vittorio: “le parole che non gli ho detto e quel quadro…”

In occasione della ‘Festa del Papà’, Gallinari ha raccontato il suo rapporto speciale con il padre Vittorio, svelando anche alcuni ricordi legati ai suoi inizi della carriera

Cattura 4Negli anni 80, al cognome Gallinari corrispondeva il nome di Vittorio, celebre cestista dell’Olimpia Milano che vines Coppa Dei Campioni, scudetto e Coppa Italia nell’87 con Dan Peterson in panchina. Sulle orme di papà Vittorio, Danilo Gallinari rappresenta una delle realtà più belle del basket azzurro. Azzurro come il colore della canotta dei Denver Nuggets, quella con il numero 8 che Gallinari veste in NBA. Un traguardo che Gallinari deve alla sua famiglia e in particolare a suo padre, motivo per il quale ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ in vista della ‘Festa del Papà’, il ‘Gallo’ ha raccontato il rapporto speciale che ha con papà Vittorio.

Cattura3Devo molto a mio padre – racconta Danilo – soprattutto i consigli sulla pallacanestro, che da semplice divertimento è diventata una professione. Lui mi ha insegnato l’etica del lavoro: nessuno ti regala niente in questo ambiente estremamente competitivo e meritocratico. Dal suo esempio ho imparato l’impegno quotidiano, il sudare ogni giorno in palestra e su questo ho costruito la mia carriera. Ci sono stati momenti difficili quando ero più giovane e dovevo portare avanti scuola e pallacanestro insieme, con risultati alterni. La famiglia mi è stata di grande supporto e mi ha aiutato a superare le difficoltà così come quando, dopo la scuola, ho sofferto parecchi infortuni e il sostegno è stato fondamentale. Un giorno papà si è presentato con un regalo, un quadro che riportava sulla tela la scritta: ‘mai, mai mollare!’ Sono parole che ora mi rimangono sempre in testa nei momenti più duri. È stato un bellissimo gesto, inaspettato da uno come lui, che di solito non fa questi regali”.

Cattura1Gallinari ha poi parlato dello stretto legame che lo lega a suo padre, non solo come figlio ma anche come amico, lasciandosi andare nel finale anche ad un po’ di tenerezza. Il mio rapporto con lui? Un bellissimo legame – ha spiegato il ‘Gallo’ – che crescendo non è più solo quello tipico tra padre e figlio, ma evolve in amicizia. Davvero, un po’ come fosse un migliore amico, una persona con cui condividere tante cose e tante esperienze. Qualcosa che vorrei dirgli? Non gli dico mai che gli voglio bene. Quindi gli direi questo”.