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Jacques Villeneuve tra novità e cambiamenti: l’ex pilota della F1 non apprezza le idee di Liberty Media e Ross Brawn

Manca poco ormai per conoscere chi sarà il primo vincitore della stagione 2017 di F1. Questa mattina i piloti hanno sfrecciato in pista per le qualifiche del Gp d’Australia, dominate da Lewis Hamilton che conquista così la 62ª pole in carriera, seguito da uno straordinario Sebastian Vettel.

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La Ferrari sembra aver iniziato la nuova stagione col turbo: “sicuramente la Mercedes è una gran macchina, ma la Ferrari è veramente nata bene. L’ho studiata un po’ durante i test, si comporta bene, è facile da guidare, lascia spazio ai piloti per capirla e svilupparla, non come avveniva l’anno scorso. La Mercedes è si veloce, ma non mi sembra facile da guidare“, questo il commento di Jacques Villeneuve in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

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Nonostante gli ottimi risultati però la pista australiana non è da tenere molto in considerazione: “a Melbourne tutti portano cose nuove rispetto ai test, ma è anche vero che questa non è la pista ideale per capire a che punto stanno i vari team. Già in Cina, su un tracciato, più normale, ne sapremo di più“, ha aggiunto l’ex pilota prima del futuro di Vettel. “Se la Ferrari andrà più forte rispetto allo scorso anno, perché cambiare? A Maranello si trova bene, e poi per andare dove? Alla McLaren come Alonso? Sebastian è abbastanza intelligente per evitare di fare una mossa del genere“.

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Villeneuve non sembra poi particolarmente “preoccupato” dalla Red Bull: “sembra molto veloce, ma anche poco consistente, dif?cile da guidare. E alla Red Bull hanno piloti veloci, ma non adatti a svilupparla. Al momento solo la Ferrari ha due guide di esperienza in grado di fare un lavoro del genere. Questo credo sarà il problema della Red Bull in prospettiva“.

Impossibile poi non parlare dei nuovi regolamenti: “in rettilineo queste macchine muovono più aria, quindi il Drs avrà meno effetto, ma continuerà ad averlo. Sono più veloci in curva ma pesano tanto, 730 chili, 130 in più rispetto a quelle che montavano i motori V10 e V8, quindi non sono nervose, mentre e proprio con macchine dif?cili da guidare che si vede più il talento“.

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Inoltre Villeneuve ha affermato di non essere d’accordo col pensiero di Liberty Media: “non ho ancora capito come si muoveranno, ma pensare che lo show sia la cosa principale è sbagliato. La Formula 1 lo sta facendo da dieci anni e ogni volta perde tifosi. Bisogna creare gladiatori, personaggi che sappiano far sognare e immedesimare il pubblico. Che ci frega dei sorpassi ?nti, che si fanno premendo un bottone. Ai bei tempi ai test c’erano 40.000 persone in tribuna, e nei test non vedi certo i sorpassi“.

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Infine sull’idea di Brown di dare soldi ai piccoli team ha dichiarato: “se tu dai più soldi ai piccoli team loro comunque prenderanno i piloti con la valigia per risparmiare. Non cambierà niente. Oggi già il kart costa una cifra, è ?nita l’epoca in cui arrivavi in alto solo con il talento. Quando un padre mi viene a chiedere un consiglio per il ?glio gli rispondo: fagli fare altro. Il mestiere è cambiato, è bruttissimo. Un tempo avevi strutture che ti ?nanziavano, c’era il tabacco, ma ormai tutti si sono abituati ai soldi portati dai piloti. L’altro problema è che in Formula 1 le gare sono troppo sicure. Un tempo anche i padri ricchi scoraggiavano i ?gli. Gli dicevano: se vuoi correre cambiati il cognome. Oggi invece sono i primi a spingerli: sarai un campione, una star. Non vogliono vederli in moto o sugli sci, perché è più pericoloso. La Formula 1 invece è come un gioco“.

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