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Giorgia Bronzini lascia il corpo dei Carabinieri e rimane a tutti gli effetti una ciclista, mentre Annalisa Cucinotta lascia il mondo a due ruote

Giorgia BronziniGiorgia Bronzini lascia il corpo dei Carabinieri per dedicarsi interamente al ciclismo. Questa clamorosa decisione ha un motivo importante: la Bronzini doveva scegliere se gareggiare con la maglia del gruppo sportivo dei Carabinieri o lavorare in ufficio. Una situazione causata dalla riforma Madia; la ciclista era arruolatala nel Corpo Forestale che da gennaio è stato assorbito dai Carabinieri. “Non avevo molte opzioni. Potevo rimanere nel gruppo sportivo dei Carabinieri, ma dovevo correre tutto l’anno con la loro maglia, oppure prendere servizio, andare in ufficio. Ho scelto di congedarmi. Il punto è che, a differenza della Forestale, non accettavano il doppio tesseramento: con loro e con la Wiggle-High5, la mia squadra – ha dichiarato Giorgia Bronzini come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Correre con i Carabinieri significava fare quattro gare in un anno, allora ho preferito dire addio, anche se questo ha comportato perdere un contratto “a vita” e le tutele economiche. Mi sono ritrovata a lottare contro lo Stato: ho fatto domande scritte e protocollate che non hanno mai ricevuto risposta. Mi è stata riferita anche questa frase: “Giorgia Bronzini può aver vinto qualsiasi cosa, ma a noi non interessa”.

annalisa cucinottaAltra strada è stata intrapresa invece da Annalisa Cucinotta. La ciclista campionessa italiana su pista ha deciso di non congedarsi e di lasciare invece il mondo ciclismo: non me la sentivo di congedarmi. La mia carriera in bici non può durare a lungo. Così ho preso servizio a metà novembre a Bassano del Grappa, vicino a Marostica, dove vivo. Sono fuori dal gruppo sportivo e sono tesserata con la Lensworld-Kuota – ha dichiarato la ciclista -. Per essere alle gare devo chiedere le ferie, come è successo per la Strade Bianche e la Ronde Van Drenthe. Fosse per la squadra, gareggerei ogni giorno, ma non posso. Mi sveglio alle 5.30, finisco il lavoro alle 14. Così anche allenarsi diventa molto complicato. Se la situazione non cambia, questa sarà la mia ultima stagione. Anche perché sto sfruttando le ferie arretrate, l’anno prossimo non ne avrò più. Non posso nemmeno fare le vacanze: quando le altre staccano, io vado in ufficio”.