LaPresse/Fabio Urbini

Zdenek Zeman torna protagonista non solo con il suo Pescara: l’allenatore boemo affronta diversi temi scottanti, da Cassano al Calcioscommesse

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Zeman e il calcioscommesse – “Il calcio italiano malato di doping e scommesse? Spero che la lotta prosegua, c’è la volontà di debellare queste piaghe, che finiscono per influenzare i risultati. Dove girano tanti soldi, purtroppo si muovono molte persone che non agiscono correttamente, pur di perseguire i loro interessi. La partita che mi ha aperto gli occhi è Avellino-Messina e non dico altro”, allacciate le cinture è tornato Zdenek Zeman. L’allenatore boemo del Pescara si racconta alla Gazzetta dello Sport: “5-0 sul Genoa? Il calcio è semplice, il mio calcio lo è ancora di più. Cosa consiglio a Verratti? Saprà scegliere. Lo vedrei benissimo nel Barcellona, anche se nel Psg e a Parigi sta vivendo una splendida avventura”.

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Zeman su Cassano – Zeman parla poi così di Cassano e della possibilità di tesserarlo fin da subito (è svincolato) con il Pescara: “Cassano dice ‘Con tante pippe che giocano in Serie A io sto fermo…’? Ha ragione. Considerata la sua tecnica, pochi reggono il confronto con lui. Ma Cassano e Balotelli sono responsabili del loro destino: se hanno ottenuto meno di quanto potevano, la colpa è solo loro. Io allenatore di Cassano? Dovrei capire quanto posso ottenere da un giocatore come lui. Ma nella vita, mai dire mai“.