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Durante gli allenamenti svolti alle Bermuda, il team Oracle ha perso un uomo in mare a 30 nodi di velocità

LaPresse/Sipa USA
LaPresse/Sipa USA

Durante un allenamento nelle acque di Bermuda con il nuovo catamarano da 50 piedi, la barca che parteciperà alla prossima Coppa America, a causa di un leggero ingavonamento che ha creato un’onda che ha spazzato il ponte della barca, Graeme Spence, uno dei grinder che in quel momento si stava spostando di scafo, è stato spazzato in mare. La barca camminava intorno ai 30 nodi e l’uomo, fortunatamente, è scivolato su di uno scafo ed è stato gettato al centro del tunnel dei due scafi.

Se così non fosse stato, probabilmente la caduta sarebbe stata fatale, le lamine dei foil e dei timoni colpendolo lo avrebbero sicuramente ucciso. L’incidente che si vede molto bene in questo video prontamente postato dal Team Oracle, fa tornare ala mente un altro incidente mortale quello di Andrew Simpson che rimase prigioniero della barca capovolta, all’epoca gli AC 72, morendo annegato.

Spence, prontamente recuperato dai gommoni di appoggio, una volta a terra ha dichiarato: è stato un gran brutto momento. Sapevo che la barca aveva i foil in acqua e le T dei timoni erano pochi centimetri sott’acqua. A quella velocità un impatto con queste appendici sarebbe stato fatale, ma sono stato fortunato. Fortunatamente sono caduto verso il centro del tunnel e lì non c’è alcun foil.”