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In che condizioni è il futuro del tennis azzurro? Tathiana Garbin, nell’incontro con i media prima del match di Fed Cup contro la Slovacchia, fa il punto della situazione

LaPresse/Reuters
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Il tennis femminile italiano sta vivendo un periodo non proprio florido: dopo i fasti di Schiavone, Vinci e Pennetta, il presente azzurro in gonnellino non sembra riuscire a mantenere gli stessi standard del passato. Il problema non è da ricercare solo nel ritiro della Pennetta e nell’età che avanza per Schiavone e Vinci, ma anche in un mancato cambio generazionale: le giovani atlete azzurre non sono ancora pronte per i grandi palcoscenici. Tathiana Garbin, il nuovo capitano della Nazionale, ha rassicurato tutti in conferenza stampa sul futuro dell’Italia, il talento c’è, va solo coltivato nella maniera corretta.

Siamo stati abituati molto bene – ha sottolineato la Garbin – Negli ultimi 15 anni, il settore femminile è stato molto fiorente. Per il futuro, credo che il Centro Tecnico di Tirrenia stia lavorando molto bene. Si avvale di ex giocatori e so che c’è la voglia di investire tanto sul Settore Tecnico. Con queste premesse, i ragazzi e le ragazze avranno più facilità ad emergere. Ci vuole un po’ di tempo, lavorando bene anche a partire dalle scuole tennis. Ho trovato una grande volontà di fare squadra. Con gli investimenti di cui parlavo, credo che potremo trovare giocatrici di valore, e dunque tornare a lottare per vincere la Fed Cup, in 5-6 anni“.