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Dopo la vittoria nel primo singolare di Fed Cup nel match contro la Slovacchia, Francesca Schiavone esprime le proprie considerazioni

E’ stata chiamata ad aprire il confronto e ha risposto presente, cogliendo un prezioso e meritato successo. Francesca Schiavone ha tutte le ragioni per essere soddisfatta della vittoria in Fed Cup contro Schmiedlova nel primo singolare del match con la Slovacchia.

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Nonostante quel che può sembrare dal punteggio non è stato un successo facile – dichiara la 36enne milanese – perchè lei all’inizio spingeva davvero tanto e io ho cercato quindi di portare il match sul mio tipo di gioco, smistando varie palle e cercando di muoverla per aprirmi gli angoli. Penso di esserci riuscita, soprattutto perchè fisicamente sono stata più dentro alla partita rispetto a lei. Inoltre sono riuscita a servire molto bene, sfruttando il lavoro positivo che sto svolgendo con fisioterapista e osteopata in modo da sfruttare al meglio la forza fisica di cui dispongo. Il cambio di avversaria in extremis? Mi hanno chiamato in fretta avvisandomi della sostituzione di singolarista slovacca, del resto da quel che so la Cepelova sta male.

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Io però ho pensato al mio gioco a prescindere da chi avevo di fronte, anche perchè sulla terra penso di avere delle armi per poter impostare tatticamente l’incontro in un certo modo. E sono molto contenta di aver portato questo punto alla squadra“. Inevitabile domandare le sensazioni nell’avere a bordo campo un nuovo timoniere dopo 15 anni di gestione Barazzutti: “sinceramente io ho confidato molto in Corrado anche nel preparare questo match, del resto un capitano ha una notevole responsabilità e a Tathiana serve tempo per conoscerci a fondo e capire bene che cosa deve fare con me e con le altre ragazze. Io comunque vedo in Corrado un punto di riferimento fondamentale, 15 anni non si cancellano in un giorno. Questa competizione regala motivazioni forti e soprattutto qui e’ il gruppo che conta, quello che deve darti conforto nei momenti difficili. E poi la compattezza, di andare tutti insieme verso un’unica direzione“.