MAURO SALA

Niente da fare per le Zebre Rugby al cospetto dei nord-irlandesi dell’Ulster, i bianconeri si arrendono al Lanfranchi 17-40

Terzo impegno concomitante con la finestra internazionale del RBS 6 Nazioni per le Zebre Rugby che hanno ospitato a Parma i nord-irlandesi dell’Ulster nel torneo celtico Guinness PRO12. Privi di 11 nazionali convocati con l‘Italia di scena questo pomeriggio a Londra contro i campioni in carica dell’Inghilterra, i bianconeri hanno potuto schierare tre Azzurri liberati da coach O’Shea: Boni, Ruzza e Furno. Altresì nella lista gara del XV del Nord-Ovest hanno trovato spazio tre permit players: i due avanti delle Fiamme Oro Rugby Bergamin –all’esordio assoluto nel torneo celtico- e Fragnito insieme all’ala del Rugby Colorno Simone Balocchi. Ulster si è presentato a Parma forte di due successi consecutivi contro le due scozzesi potendo schierare i nazionali Bowe e L.Marshall ad infoltire una linea di trequarti completata dall’ex Springboks Pienaar e dall’ex All Blacks Piutau. Quattro i nazionali irlandesi convocati per la sfida all’Irlanda di ieri nella fila della formazione di Belfast sconfitta una sola volta dalle Zebre negli 8 precedenti.

Cronaca: Alla prima accelerazione Piutau dimostra subito le sue qualità di attaccante portandosi nei 22 al 6°: dopo il fallo Pienaar decide per la touche. Il pack nord-irlandese va in meta sbloccando il parziale al Lanfranchi con il numero 9 ex Springboks preciso dalla linea laterale per il 7-0. Le Zebre ci provano alla mano dopo la touche sulla metà campo, ma l’offload di Bordoli non è preciso. Arriva il secondo fallo per Ulster al 12° per un ingresso laterale sul punto d’incontro, ma questa volta i bianconeri rubano la rimessa. Dopo la liberazione, il nuovo assalto ospite vede nuovamente l’ala ex All Blacks che semina sull’ala sinistra il diretto avversario e serve il mediano di mischia per seconda meta segnata con facilità. I padroni di casa possono giocare una mischia nei 22 avversari al 16° in seguito ad un errore di trasmissione di Herring e compagni. Dopo un paio di raccogli e vai, è Palazzani a varcare la linea di meta ed è, poco dopo, lo stesso mediano a trasformare per il 7-14. I bianconeri trovano subito fiducia avanzando alla mano con buone geometrie: il break di Postiglioni porta il vantaggio sui 5 metri dove però l’ovale è recuperato dalla difesa. Altro attacco con le Zebre protagoniste della fase centrale del primo tempo: il multifase viene arginato sulla linea dei 22 dove è Berryman a commettere in avanti. Dopo un tenuto a Greeff sui 22, è la volta di Ulster che al 27° prova a rendersi pericoloso, ma la crescente la prestazione della difesa di casa, costringe all’in avanti i nord-irlandesi sui 22. Arriva così anche il primo fallo contro il XV di coach Kiss sanzionato in mischia chiusa. Le Zebre hanno l’opportunità di risalire tutto il campo grazie al secondo fallo commesso dagli ospiti sul punto d’incontro. Dopo la rimessa, è Pratichetti che entra nei 22 costringendo ancora al fallo Ulster, così da posizione centrale, Palazzani infila i pali al 35° per il 10-14. Nell’ultima azione del primo tempo, Ulster avanza ancora sull’ala sinistra, ma questa volta Piutau è trascinato fuori. Le Zebre si complicano la vita lanciando lunga la rimessa, ma sui 5 metri è bravo Meyer a costringere all’in avanti un avversario.

La ripresa inizia con il secondo fallo a favore delle Zebre in mischia chiusa: Bordoli da metà campo trova la rimessa sui 22, ma la difesa nord-irlandese tiene. Ulster si ripropone in avanti dopo una liberazione al piede ed un calcio stoppato di Greeff. Dopo una mischia avanza la linea del vantaggio ospite con Olding a varcare la linea di meta per la terza segnatura odierna che riporta Ulster oltre il break. Ancora i nord-irlandesi in attacco al 50° dopo la pressione messa nuovamente col gioco al piede: l’azione, fotocopia di quella precedente, dopo l’ingaggio porta in meta Stockdale sotto i pali per il bonus ospite. Reagiscono i bianconeri con un’azione avanzante alla mano: è Ruzza ad entrare nei 22 col possesso. Tante le fasi orchestrate dal XV del Nord-Ovest con Boni che viene portato fuori dal campo da un avversario ai 5 metri al 56°. Dopo un placcaggio alto di Ulster, le Zebre possono giocare una rimessa nei 22 avversari, ma il lancio non è controllato. L’assalto seguente è di Bernabò e compagni: vede il break di Castello che serve Bellini per la facile meta. Si alza il ritmo al Lanfranchi con Ulster che risponde immediatamente con alcuni fasi avanzanti: l’ala Bowe, 150 caps con la maglia biancorossa oggi, è fermato da Koegelenberg costringendo il nazionale irlandese all’in avanti vicino alla meta. Sulla mischia seguente arriva il terzo fallo a favore in mischia per le Zebre che però non riescono a rendersi pericolose. Sull’altro fronte, dopo il primo fallo contro rimediato in mischia chiusa, Ulster gioca una rimessa ai 5 metri al 67° ma i saltatori bianconeri recuperano l’ovale. Difesa italiana chiamata ad un super lavoro a dieci dal termine con Ulster a giocare un lungo possesso. Vicino alla linea laterale sinistra è Piutau ad accelerare e servire l’ultimo passaggio al largo a Diack per la quinta meta ospite. Nel finale c’è tempo anche per la sesta meta, la segna il giovane trequarti Busby che schiaccia oltre la line alla bandierina sinistra con Pienaar al primo errore dalla piazzola su 6 tentativi.

Le impressioni dell’head coach Victor Jimenez raccolte in sala stampa al termine della partita :”Penso che a momenti abbiamo fatto un buon rugby in attacco ed in difesa ma con errori gravi individuali abbiamo pagato caro il conto. Una buona gara da parte nostra, ma il rugby è così; dobbiamo limitare questi errori soprattutto in una partita come questa giocata alla pari. Abbiamo affrontato un Ulster quasi al completo; una formazione di alto livello, un altro rispetto al nostro. I nostri ragazzi si sono comportati bene, rompendo più volte la linea entrando bene nella loro difesa. Abbiamo avuto più possesso rispetto alle ultime gare, con uno standard che purtroppo ci vede sempre faticare maggiormente nel secondo tempo. Con possesso e collisione oggi siamo stati all’altezza, anche grazie alla performance dei più giovani che possono dare tanto al futuro del movimento”.

Le dichiarazioni del capitano Valerio Bernabò in sala stampa al termine del match :”Credo che le Zebre siano una squadra che lotta, a volte con troppa foga. Le gare girano su piccole cose; dettagli che cambiano l’inerzia della gara e ti tolgono il controllo. Dobbiamo rimanere focalizzati sulla nostra crescita passo dopo passo; tutti si lavora per tirare fuori qualcosa di buono da ogni gara e da ogni allenamento. Abbiamo avuto un buon possesso rispetto alle gare scorse, ci sono situazioni di gestione e di uscita dal nostro campo dove dobbiamo essere più precisi per scaricare la pressione in difesa e controllare meglio la gara. Quando abbiamo il possesso anche gli altri sbagliano e anche noi possiamo mettere in difficoltà gli avversari. C’è voglia di tutti di fare bene fino a fine stagione dove dobbiamo pensare solo a giocare a rugby”.

Le Zebre si ritroveranno alla Cittadella del Rugby di Parma martedì 28 Febbraio per preparare il prossimo impegno ufficiale. Venerdì 3 Marzo i bianconeri giocheranno contro il Connacht allo Sportsground di Galway (Irlanda) nel diciassetesimo turno del Guinness PRO12.