LaPresse/Alfredo Falcone

Niente da fare per il Torino nella sfida di questo pomeriggio allo Stadio Olimpico, la Roma cala il poker

La Roma continua a vincere, convincere e a inseguire la Juventus. La squadra di Spalletti ha schiacciato il Torino, per 4-1, ottenendo cosi’ il 15° successo consecutivo all’Olimpico. Fra le mura amiche i giallorossi si sono imposti con merito, grazie alle reti firmate da Dzeko e Salah nel primo tempo e alle perle di Paredes e Nainggolan nella ripresa. Inutile il sigillo del granata Maxi Lopez (giunto sul 3-0). Inequivocabili i numeri dei capitolini: nelle ultime quattro uscite (fra campionato ed Europa League) hanno segnato ben 14 gol e hanno incassato soltanto una rete. Fondamentale adesso il posticipo di domenica prossima, Inter-Roma.

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Nei padroni di casa, orfani soltanto dello sfortunato Florenzi (stagione finita per lui), Luciano Spalletti ha confermato il modulo vincente delle ultime settimane, ovvero il 3-4-2-1, con quattro piccole modifiche rispetto all’undici corsaro in Europa League contro il Villarreal. Fra i pali spazio a Szczesny al posto di Alisson; in difesa di scena Juan Jesus, che ha sostituito l’acciaccato Rudiger, posizionato al fianco di Fazio e Manolas; in regia Paredes, preferito a De Rossi, al lato di Strootman; in avanti Salah titolare (con out El Shaarawy), che ha agito, con Nainggolan, alle spalle di Dzeko. Per il resto, sulle corsie laterali confermati i brasiliani Bruno Peres ed Emerson. Tante le defezioni, invece, negli ospiti, privi degli infortunati Avelar, Carlao, Rossettini, Castan e Obi.

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Nel consueto 4-3-3 dei granata, Sinisa Mihajlovic ha puntato dal primo minuto su Zappacosta, De Silvestri (per la prima volta centrale), Moretti e Barreca, posizionati davanti ad Hart; su Benassi, Lukic e Baselli, schierati lungo la linea mediana; con Iago Falque, Belotti e Ljajic nel tridente offensivo. Subito molto concentrata e incisiva la Roma. Al 4′, sugli sviluppi di un corner, Juan Jesus ha mancato il bersaglio da buona posizione. Sei minuti piu’ tardi e’ arrivato il “solito” sigillo di Dzeko. Il bosniaco e’ partito da lontano, ha scambiato con Nainggolan e di destro, da fuori area, ha castigato Hart, in colpevole ritardo. Non sazia, la squadra giallorossa ha raddoppiato al 17′: Barreca ha respinto di testa sui piedi di Salah, bravo a fulminare il portiere britannico sul primo palo.

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Lo stesso egiziano, tre minuti dopo, e’ scappato via per l’ennesima volta a Barreca, prima di sferrare il classico sinistro a giro, col quale ha colpito in pieno il legno (questa volta quello lontano). Il Torino ha comunque provato a replicare: al 21′ Benassi ha concluso sopra la traversa; al 40′ Lukic, con un bel tiro al volo, ha spedito la sfera di poco al lato. Nel secondo parziale i capitolini hanno continuato ad attaccare a testa bassa. Al 6′ e al 7′ ci ha provato, senza fortuna e con scarsa mira, Dzeko. Poi, al 20′, e’ giunto lo splendido 3-0, realizzato da fuori area da Paredes con un destro di controbalzo di incredibile violenza e precisione. Da qui in poi e’ stata solo accademia, con una girandola di sostituzioni (fuori i diffidati Manolas e Nainggolan per Vermaelen e Totti). Da segnalare, pero’, un bel tiro di Dzeko al 32′ (fuori di un soffio), e soprattutto la rete della bandiera del Torino (siglata dal neoentrato Maxi Lopez, bravo ad approfittare di una “inusuale” dormita di Fazio) e il definitivo e splendido 4-1 (firmato da Nainggolan nel recupero). (ITALPRESS).