Moriella Dario

Negli anticipi della 19ª giornata del campionato di Serie A1 femminile, l’Imoco vince e complice la sconfitta della Pomì vola a più dieci in classifica

Vince l’Imoco Volley Conegliano contro la Metalleghe Montichiari, perde la Pomì Casalmaggiore in casa con la Liu Jo Nordmeccanica Modena. I risultati dei due anticipi della 19^ giornata della Samsung Gear Volley Cup premiano le gialloblù di Davide Mazzanti che, pur con una partita in più rispetto alle casalasche, scavano un margine addirittura in doppia cifra sulla prima inseguitrice: 49 punti per le pantere, 39 per le rosa di Gianni Caprara. Festeggiano le bianconere di Marco Gaspari, che conquistano uno scalpo importante e avvicinano il sesto posto della classifica: un ottimo viatico in vista dell’appuntamento di martedì sera al PalaPanini con il Chemik Police, decisivo per la permanenza in CEV Champions League. 

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – METALLEGHE MONTICHIARI 3-0 (25-18, 25-17, 26-24)
La capolista Imoco Volley Conegliano allunga ancora in classifica nell’anticipo dell’ottava giornata di A1 al PalaVerde con la Metalleghe Montichiari. Dopo la maratona di Champions League mercoledì contro Modena, il match di stasera si è rivela più morbido, rispecchiando i valori della classifica delle due compagini.

Dopo i festeggiamenti agli 850 donatori-AVIS presenti in tribuna nel primo giorno del week end del Palaverde dedicato alla donazione del sangue, coach Mazzanti inizia il match con Skorupa al palleggio, opposta Ortolani, al centro Barazza e Danesi, in banda Fawcett e Robinson, libero De Gennaro. Risponde la squadra bresciana con Dalia-Malagruski, Nikolic-Busa, Efimienko-Gioli, libero Ruzzini. Primo set con la partenza sprint delle pantere che con una serie di difese e i muri di Anna Danesi volano subito 7-1. Qualche errore di distrazione della squadra di casa e Montichiari si avvicina (8-5), ma le pantere riprendono presto a marciare con le stoccate di Robinson e capitan Ortolani (13-7). Montichiari si impegna allo spasimo in difesa, arriva a -3 con un bel muro di Busa (18-15), ma in attacco le conclusioni delle attaccanti bresciane fanno fatica a cadere con continuità. Nicole Fawcett allunga ancora (20-15), mentre entra Lualdi al centro per l’ex Efimienko. Le gialloblù di casa chiudono, dopo un muro di Robinson e un attacco di Barazza, sul 25-18 con una diagonale di Ortolani (6 punti del set).

Nel secondo set sono Barazza e Ortolani a lanciare un’Imoco concretissima fino al 6-1 che costringe coach Barbieri a chiamare un time out più cambio in cabina di regia con la diciassettenne Boldini al posto di Dalia. La Metalleghe guidata dall’immarcescibile Gioli cresce, combatte e diventa più continua, arriva a -2 (15-13) prima di essere rispedita indietro da Ortolani (set fantastico con 8 punti, il 75% e 2 muri) e Robinson (18-14). Una Fawcett ispirata in attacco (67%) firma da posto 4 il 20-15, da lì la strada è spianata per le campionesse d’Italia che chiudono senza patemi per 25-17.

Nel terzo set la squadra di coach Mazzanti resta attenta in difesa ed efficace nel gioco d’attacco, ma Malagurski e compagne non mollano (intanto è rientrata Dalia in regia) e provano a restare appaiate, nelle prime fasi mettono la testa avanti (4-5) con Simona Gioli che colpisce bene dal centro, poi Nikolic con un paio di bordate allunga fino all’8-13. Entra De Kruijf per Barazza. Serena Ortolani guida la rimonta della squadra di casa (17-19), entra anche Cella per Fawcett in seconda linea e il parziale si fa incandescente. Le pantere pareggiano a quota 21 con una super Ortolani (20 punti e 3 muri, meritata MVP), poi sorpassano con il muro di Danesi per il sorpasso 22-21 e l’ace di Kelsey Robinson (23-21). Ma le bresciane insistono, Busa pareggia a muro (23-23). Conegliano insiste con il muro di Danesi (4 in totale), ma Gioli annulla il pirmo match ball. L’Imoco ci riprova e chiude 26-24 con una pipe di Robinson.

Domattina per l’Imoco partenza per Baku, dove martedì le pantere termineranno il loro girone di Champions League, già qualificate di diritto per le Final Four (al Palaverde il 22 e 23 aprile), ultimo test prima delle finali di Coppa Italia di sabato e domenica prossimi a Firenze.

Simona Gioli, centrale Metalleghe: “Ormai dobbiamo guardare alle ultime partite con fiducia perché anche oggi non è andata bene. Loro sono fortissime, basta guardare a chi entra dalla panchina, una vera corazzata, però noi nei primi due set non abbiamo giocato e siamo state poco sfrontate, ci aggrappiamo a quanto di buono fatto nel terzo set e ripartiamo da lì per cercare i punti salvezza da qui alla fine”.

Anna Danesi, centrale Imoco: “Nessuna partita è facile e lo sapevamo, oggi siamo state brave a fare bene il nostro compito, con ordine e attenzione specie nei primi due set. Nel terzo abbiamo faticato di più, ma nel finale ci siamo riprese e abbiamo chiuso bene. Ora partiamo per Baku con il pensiero alle Final Four di Coppa Italia della prossima settimana”.

POMI’ CASALMAGGIORE – LIU JO NORDMECCANICA MODENA 1-3 (25-15, 18-25, 29-31, 22-25)
La Liu Jo Nordmeccanica Modena si conferma squadra capace di tutto e si impone al PalaRadi di Cremona per 3-1, conquistando tre punti molto importanti per la sua classifica. Le bianconere salgono a quota 28, a una lunghezza da Busto Arsizio e quel sesto posto che a fine Regular Season garantirebbe il passaggio diretto ai quarti di finale Play Off. La Pomì, che perde Samanta Fabris a inizio terzo set, si disunisce e, persa la battaglia di fine terzo set, lascia via libera alle emiliane, dal canto loro prive di Heyrman da inizio partita e di Brakocevic dal terzo set. Garzaro e Bianchini le sostituiscono alla grande, top scorer di squadra con rispettivamente 15 e 12 punti.

La cronaca. Modena parte con Marcon in banda insieme a Ozsoy e Garzaro al centro con Belien, Brakocevic opposta a Ferretti, Leonardi libero. Le padrone di casa rispondono con lo starting six titolare che prevede Fabris opposta, Lloyd al palleggio, Lucia Bosetti e Valentina Tirozzi in posto 4, Stevanovic e Gibbemeyer al centro, Sirressi libero.

Le rosa innestano subito il turbo con il muro e il primo tempo di Gibbemeyer (3-1). Tirozzi e poi Stevanovic stoppano Brakocevic, sul 5-1 coach Gaspari decide di ricorrere subito al time out. Belien a segno con la fast, Fabris fuori equilibrio spedisce lunga la pipe: 6-4. Prima richiesta di Video Check sul pallone attaccato out da Ozsoy, confermata la decisione arbitrale. Il pallonetto di Lucia Bosetti vale l’8-5. Fabris commette fallo in palleggio dopo il recupero di Bosetti, Marcon a segno con il mani out in contrattacco e 10-9. Il servizio di Gibbemeyer sorprende Marcon, Stevanovic trasforma il primo tempo e la Pomì rimette aria tra sé e le avversarie (14-10). Secondo tempo discrezionale per Gaspari sul -5. Altro muro di Stevanovic su Brakocevic, 16-10. Scambio lungo e spettacolare, che finisce alle casalasche in virtù dell’invasione di Belien. Di nuovo la centrale serba con le sue braccia si oppone alle bianconere. Prende il largo la Pomì, l’ace di Fabris scrive il 20-11. Gaspari cambia regista, affidandosi a Caracuta, e la Liu Jo Nordmeccanica produce un mini-break di 0-3 (20-14 e coach Caprara ferma il gioco). Tirozzi esalta il PalaRadi con l’ace sulla riga, Brakocevic va larga con la pipe e 24-14. L’ultimo punto è di Stevanovic (8 personali nel primo set), 25-15.

Torna in campo Ferretti a inizio secondo set. Garzaro tocca sotto rete, Brakocevic abbatte il muro: 1-3. Incrocia troppo Tirozzi con il mancino, Ozsoy elude il muro avversario e 1-5. Questa volta è Caprara a chiedere immediatamente il time out. Il turno di servizio di Ferretti fa male alle rosa, finché Tirozzi, con l’aiuto del Video Check che ribalta la decisione arbitrale, firma il 2-6. Non c’è tocco del muro sulla parallela larga della capitana di casa, mentre Brakocevic pulisce la riga prima e picchia sulla palla vagante poi: 3-10. Prova a rientrare la formazione casalasca, Lloyd intercetta Ferretti e poi mura Ozsoy per l’8-12. Modena, però, si mantiene largamente avanti grazie alla prodezza di Leonardi, che consente a Ozsoy di andare a segno per il 9-16. Caprara inserisce Bacchi per Tirozzi e poi ricorre al secondo time out. Nemmeno il muro di Stevanovic rallenta la corsa ospite, che allunga fino all’11-19. Mani out di Bosetti, muro di Gibbemeyer e sul 15-20 Gaspari preferisce fermarsi un attimo. Brakocevic interrompe la risalita e conduce la Liu Jo Nordmeccanica al set point (18-24). Il servizio della neoentrata Bianchini facilita il compito di Garzaro, che alla prima occasione chiude 18-25. È 1-1.

In apertura di terzo set problema al ginocchio sinistro per Fabris, che lascia spazio a Turlea. Nelle fila ospiti c’è Caterina Bosetti per Marcon. Modena mette la testa avanti con Ozsoy (3-5), Brakocevic sopra le mani del muro per il 4-7. Tirozzi, rientrata in campo, incrocia con potenza per il 6-8. Due tentativi per Belien in fast, il secondo è quello buono (8-10). Dopo l’opposta croata, fuori causa anche la ‘collega’ Brakocevic, mentre Lucia Bosetti impatta a quota 10. Garzaro imperversa nella metà campo bianconera, 11-12. Si sblocca Turlea, grandi applausi sul ‘suo’ 13-13. Boato subito dopo, ancora la rumena dopo la parata di Sirressi: 14-13 e time out Gaspari. Replica Bianchini con attacco e ace, controsorpasso 14-16 e il time out stavolta è di Caprara. Vola Stevanovic e spinge a terra il 16-17, poco dopo schianta il primo tempo e 18-18. La temperatura si alza, Modena non teme la carica del PalaRadi e ribatte colpo su colpo. Finché Gibbemeyer ribadisce sulla difesa di Leonardi, Lucia Bosetti sale in cielo per stampare Ozsoy e 22-20. Obbligato il time out di Gaspari. Bianchini e Caterina Bosetti ricuciono fino al 22-22. Ancora di Bianchini la zampata del 23-24, time out Caprara. Al rientro Valeriano serve in rete, 24-24. Bellissima la palla spinta in parallela da Tirozzi, ora il set point è per le casalasche. Annullato da Belien. Avanti Modena, Tirozzi pareggia 26-26. In campo Guerra, il servizio è lungo e 26-27. Caterina Bosetti restituisce il favore, Lloyd sigla il 28-27. Ozsoy a segno con il mani out. Ancora Pomì avanti, Bianchini fa 29-29. Parabola lunga di Lucia Bosetti e Modena avanti. Di Ozsoy, con uno splendido diagonale, l’attacco che mette la parola fine sull’infinito terzo set: 29-31.

Sul campo rosa le stesse protagoniste del finale di secondo set. Tanti errori tra le rosa, ne approfitta la Liu Jo Nordmeccanica per salire 3-5 con Garzaro. Due attacchi di Bianchini valgono l’allungo sul 4-7, dopo che l’interpretazione del Video Check su un tocco a muro rosa non aveva convinto le modenesi. Intelligente Bianchini su un pallone basso a giocare con il muro casalasco: 7-11. La Pomì risale con il tocco di seconda di Lloyd e i servizi di Tirozzi, 11-12 e time out Gaspari. Caterina Bosetti picchia il +3 (11-14), la sorella Lucia le replica con la diagonale. Muro di Lloyd e Stevanovic, occasione del pari ma più brava è Bianchini in parallela: 13-15. Lloyd inventa il tocco da beacher, Bianchini cerca la riga ma allarga e 16-16. Gibbemeyer e Belien, un muro a testa e 17-17. Scatto in avanti Pomì con il primo tempo della centrale USA e il mani out di Turlea (19-17). Dentro Caracuta per Ferretti, anche Bacchi per Lucia Bosetti (che si fa massaggiare in panchina). Stevanovic chiude uno scambio intenso, +3. Tirozzi caccia un urlo sul 21-18. In un attimo, Garzaro apre e chiude la rimonta modenese fino al 21 pari. Fantastica la centrale vicentina, muro sul primo tempo di Stevanovic e 21-22. Sempre Garzaro, incontenibile, per il 22-23. Contrattacco vincente di Bianchini, due match point per la Liu Jo Nordmeccanica. Il primo sembra sfumare, quando l’arbitro chiama out l’attacco di Bosetti. E invece il Video Check, chiamato dalla panchina modenese, mostra un leggero tocco del muro. E quindi game, set, match.

Ilaria Garzaro, centrale Liu Jo Nordmeccanica: “Questa sera è andata bene, ogni tanto ci capitano alti e bassi ma cerchiamo di consolidare gli aspetti positivi. Sono tre punti importanti in un campo difficilissimo. La prima metà di stagione? Dovevamo trovare il ritmo, per amalgamare il gruppo. Più si gioca, più si crea il feeling all’interno della squadra. Ora che c’è la base, possiamo costruire qualcosa di importante. Stasera abbiamo avuto risposte positive anche da chi di solito gioca meno”.

Marika Bianchini, opposta Liu Jo Nordmeccanica: “Ho dato un po’ di carica, che è il mio ruolo e mi riesce abbastanza bene. Non ci sono solo sei titolari, ma 12, sempre tutte a disposizione e pronte a dare il massimo. La sensazione di giocare al PalaRadi è meravigliosa, in più è arrivata la vittoria e non potrei chiedere di più. Nelle ultime partite dovremo pensare a fare più punti possibili per cercare di arrivare almeno seste”.

Valentina Tirozzi, schiacciatrice Pomì: “Il viaggio in Finlandia ci ha portato via tre giorni e mezzo, ma stasera non è stato quello il problema. Piuttosto non riusciamo a concretizzare nel momento clou dei set, per qualche errore di troppo, poca lucidità o nervosismo. Ci perdiamo un po’ da sole, questo va sistemato. Gli infortuni di serata? Fabris da un po’ ha qualche problemino, anche Lucia (Bosetti, ndr) ha sentito un dolore sul finale e speriamo non sia nulla di grave. Il piazzamento in classifica è importante, anche per trovare quella sicurezza che evidentemente ci manca del tutto. Dobbiamo trovare la solidità su cui poggiare nei momenti no”