Un rinforzo davvero ottimo quello arrivato alla squadra della Golem Palmi che ha il nome di Tifanny Pereira, ma che un tempo possedeva un nome da uomo. La pallavolista infatti ha cambiato sesso solo da qualche tempo

Novità tra le fila della Golem Palmi: il rinforzo è Tifanny, che prima era Rodrigo – I tempi cambiano e cambiano anche per lo sport. In quest’ottica a stare con i tempi è anche il volley italiano, perchè (anche se non è la prima volta) è successo che una squadra del campionato di A2 femminile ha assoldato tra le sue file una giocatrice che però prima era un uomo. La protagonista di questa vicenda ha cambiato sesso ed ora grazie a delle norme fatte ad hoc può fare parte di una squadra come qualsiasi altra pallavolista.

Novità tra le fila della Golem Palmi: il rinforzo è Tifanny, che prima era Rodrigo – Tifanny è una giocatrice molto potente – commenta l’allenatore di Palmi Pasqualino Giangrossi – dalle spiccate qualità offensive che potrà essere utilizzata sia come posto 4 che come opposto. Sarà interessante scoprire giorno dopo giorno le sue potenzialità e capire come integrarla al meglio alle nostre caratteristiche. In ogni caso, porta grande energia e grande positività all’interno del gruppo”.

Novità tra le fila della Golem Palmi: il rinforzo è Tifanny, che prima era Rodrigo – Ieri la prima prestazione di Tifanny Pereira de Abreu, brasiliana d’origine con la Golem Palmi. Un trionfo, perchè nonostante Tifanny abbia giocato solo 75 minuti ha realizzato 28 punti con una realizzazione in attacco del 48%. Anche i punti di Tifanny Pereira de Abreu, che nella sua “vita da uomo” si chiamava Rodrigo, hanno aiutato la squadra della Golem Palmi ha vincere la partita per 3-1.

Novità tra le fila della Golem Palmi: il rinforzo è Tifanny, che prima era Rodrigo – Anche il Presidente della Lega femminile di pallavolo, Mauro Fabris, ha ammesso, come riporta Corriere della Sera: “Tifanny è una donna a tutti gli effetti e nessuno lo metterà mai in dubbio. Nei prossimi giorni solleverò in maniera formale una domanda a Coni e Federazione. Si parla solo in termini sportivi, ripeto, non di genere e nel massimo rispetto della persona. Ma qualcuno deve darci delle regole e delle norme precise se questi casi si moltiplicassero. Cosa mi deve riservare il futuro della pallavolo femminile? E se i club iniziassero una ricerca mirata di queste figure per avere dei vantaggi?”.