JEAN MICHEL LE MEUR

Danny Watts annuncia la sua omosessualità: il pilota inglese ha deciso di smettere di nascondersi

Vivere nascosti, sempre con la paura che qualcuno scopra il tuo “segreto” non è facile e Danny Watts lo sa bene. Stiamo parlando di un pilota inglese, di 37 anni, che ha deciso di uscire allo scoperto e di vivere una vita serena, alla luce del sole.

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Danny Watts, pilota WEC, ha deciso di fare outing: “hai la sensazione di doverti nascondere perché le corse automobilistiche sono uno sport molto maschile”, ha dichiarato l’inglese a Motorsport.com.

“Ad un certo punto però ho avvertito qualcosa che mi bruciava dentro. Ho capito che dovevo smetterla e finalmente essere libero e sincero con me stesso. Così l’ho raccontato alla mia famiglia e agli amici. All’inizio sono rimasti scioccati, ma poi mi hanno dato grande sostegno. La loro reazione mi ha confortato e spronato a dirlo pubblicamente”, ha aggiunto il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2010 classe LMP2.

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Watts ha trovato la forza svelare la sua omosessualità in un modo difficile: “oggi la mia più grande preoccupazione è: “Cosa penserà la gente di me? Che idea si farà? Come si comporterà?”. Ha proseguito nello sfogo.  “Mi chiedo: “Se vado a stringere la mano a qualcuno, me la darà ancora? Sarò in grado di guardarlo negli occhi? Sarà imbarazzante? Insomma nella testa ho un milione di domande su come andrà a finire. Ho lo stomaco sottosopra al solo pensiero di come sarà entrare in un paddock. Le persone che ora sanno, come reagiranno? La questione mi spaventa a morte”, ha aggiunto.

DPPI/LaPresse
DPPI/LaPresse

Ma d’altronde non si può vivere in mondi paralleli. In cui quello delle corse non sa, e quello degli affetti sì. Bisogna trovare il coraggio di mettere le carte sul tavolo e dire prendere o lasciare”. Ha quindi dichiarato spiegando il perché del coming out. “Gli ultimi sei mesi sono stati durissimi. Di giorno cercavo di mostrami sereno, alla sera, invece, nel letto i pensieri mi consumavano. Far finta di niente mi stava impedendo di godermi la vita. Parlare è stata quindi la soluzione migliore e mi permetterà di essere più felice”, ha concluso il pilota inglese che adesso ha deciso di ritirarsi dalle corse e dedicarsi ad un nuovo ruolo di istruttore.