Le parole di Oney Tapia ti riempiono il cuore a solo sentirle perchè il campione paralimpico nonostante la disabilità non si dà per vinto e lotta ogni giorno per lanciare un messaggio positivo al mondo

Oney Tapia, dalle Olimpiadi a “Ballando con le Stelle”: “io cieco? Una benedizione” – Oney Tapia e quella forza che ti nasce da dentro anche quando hai perso tutto. Perchè lui, di origini cubane, è nato e cresciuto sano ed è stato un incidente ha cambiargli la vita. Proprio quell’incidente (un tronco cadutogli sulla testa mentre lavorava nel 2011) che lui oggi definisce una “benedizione“. Oney Tapia si racconta alla Gazzetta dello Sport e parla della nuova esperienza che lo vedrà protagonista a “Ballando con le Stelle”, il programma di Milly Carlucci a cui parteciparono anche altri campioni della Nazionale italiana paralimpica come Giusy Versace (vincitrice della sua edizione) e Nicole Orlando.

oney tapia4Oney Tapia, dalle Olimpiadi a “Ballando con le Stelle”: “io cieco? Una benedizione” – “La vita non finisce di metterci alla prova. Tocca a noi essere positivi.  – ammette Oney Tapia parlando della sua disabilità – Il 25 maggio 2011: è subito calato il buio. Una benedizione. Vedo col cuore, non mi servono gli occhi”. Splendide parole che lo conducono a vivere la sua vita prendendone il lato positivo. Su Ballando con le Stelle, a cui prenderà parte da sabato 25 febbraio poi dichiara sul come riesca a ballare: “è più una fatica mentale che fisica. Difficile imparare passi e movimenti. Seguo Veera, la mia maestra: bravissima e dolcissima. Le appoggio le mani sulle spalle, poi sul bacino e infine sui piedi. E imito. Chi non ama ballare a Cuba? – prosegue – Fa parte di quella latino americana. Musica, canto, danze”.

Oney Tapia, dalle Olimpiadi a “Ballando con le Stelle”: “io cieco? Una benedizione” – Sul messaggio positivo che un atleta come lui può lanciare poi dice: “faccio incontri anche con i giovani, cerco di spronare chi ha disabilità: uscite di casa, troverete un altro mondo. Ma vorrei rivolgermi alle famiglie. Appoggiate le scelte dei vostri figli, in qualunque campo. Non abbiate paura della disabilità. Occorre pensare positivo. Ho avuto momenti difficili, come tutti. Ma occorre superarli”.