Uccio e la stagione 2017 di MotoGp, Moto2 e Moto3: il braccio destro del Dottore fiducioso e positivo

Manca poco più di un mese all’inizio della stagione 2017 di MotoGp. I campioni scenderanno in pista in Qatar il 26 marzo e intanto si godono l’ultimo momento di relax prima degli ultimi test in programma a metà marzo proprio sul circuito del primo Gp dell’anno.

A Phillip Island sensazioni contrastanti in casa Yamaha: Vinales ha infatti stabilito il tempo più veloce, mentre Valentino Rossi ha riscontrato delle difficoltà, ma rimane ugualmente fiducioso. Il Dottore non deve pensare solo alla sua stagione, ma anche a quella dei suoi giovani piloti  dell’Academy, che sono però supportati anche dal suo fidato amico Alessio Saluccio e da un preparatissimo staff.

LaPresse/Reuters
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Credo che è un grande anno per la squadra e per l’Academy, ma è un grande anno anche per Vale, perché può vincere la MotoGP. Magari possiamo vincere anche 4 titoli quest’anno, abbiamo una squadra in CEV. Cercheremo di dare il 100% per farlo. Sarebbe proprio un bel traguardo, un sogno per noi. Abbiamo la possibilità di vincere, quindi perché non provarci?”, ha dichiarato Uccio a motorcyclenews.com.

Credo che tra Moto2 e Moto3 la situazione sia diversa. Per me Bulega e Migno sono pronti e cercheremo di vincere. Diverso, invece, il discorso in Moto2 dove è il nostro primo anno e vogliamo imparare. Credo che sia un buon momento per l’Italia e di sicuro noi stiamo dando una mano. Credo che comunque siamo stati anche fortunati che sono arrivati tanti piloti italiani di talento tutti insieme, non è solo merito dell’Academy VR46. Ad esempio ci sono altri giovani italiani velocissimi come Di Giannantonio e Bastianini che non ne fanno parte”, ha aggiunto il braccio destro del Dottore.

LaPresse/Alessandro La Rocca
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Sicuramente molti di loro quando erano giovani guardavano Valentino vincere in tv, per questo lui è importante per loro, perché è un idolo. Lui però è anche impegnato al 200% nel progetto, lavora ogni giorno con i ragazzi e se sono abbastanza intelligenti dovrebbero seguire il suo esempio e imparare tanto”, ha concluso Salucci.