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Paolo Ciabatti e la Ducati senza alette: il direttore generale di Ducati Corse e le soluzioni per i piloti del team di Borgo Panigale

Manca poco più di un mese all’inizio della stagione 2017 di MotoGp. I campioni scenderanno in pista in Qatar il 26 marzo e intanto si godono l’ultimo momento di relax prima degli ultimi test in programma a metà marzo proprio sul circuito del primo Gp dell’anno.

Sensazioni positive e fiduciose in casa Ducati anche se Jorge Lorenzo ha ancora qualche difficoltà e deve migliorare diversi aspetti per una guida perfetta della sua Ducati.

LaPresse/Massimo Paolone
LaPresse/Massimo Paolone

Negli ultimi giorni, dopo i test australiani, si è parlato tanto delle alette: abolite dai piani alti della MotoGp, rendono tutto più difficile in casa Ducati. La Yamaha ha portato a Phillip Island una soluzione alternativa, mentre il team di Borgo Panigale proverà ad offrire qualcosa di nuovo ai suoi piloti negli ultimi test in Qatar. “Le nostre moto hanno un pannello come l’anno scorso. Yamaha ha portato la soluzione delle ali interne. Al momento noi no”, ha dichiarato Paolo Ciabatti in un’intervista a Speedweek.com.

Per adesso andiamo con assetto convenzionale. Possiamo omologare solo due pannelli per pilota a stagione. Quello che usiamo attualmente è omologato. Prima di lasciare omologare un secondo pannello vogliamo essere sicuri che fornisca un vantaggio. In caso contrario, si brucia la tua unica altra opzione”, ha aggiunto il direttore generale di Ducati Corse.

Nel 2015 in Qatar Ducati ha messo un trend in movimento, abbiamo utilizzato le prime alette. Poi tutti gli altri produttori sono saltati su questo treno. Perché è stato permesso, e perché le alette offrivano più vantaggi che svantaggi. Si ha un’idea, altri la copiano. Sono sicuro che ogni produttore sta lavorando ad una soluzione, simile a quella della Yamaha”, ha concluso.