Maio Meregalli

Massimo Meregalli e i primi progressi della M1: le sensazioni del team director della Yamaha in vista dei test di Phillip Island

I test di Sepang sono ormai in archivio, la Yamaha si prepara già al prossimo appuntamento in programma a Phillip Island. Maverick Viñales e Valentino Rossi continuano a portare avanti lo sviluppo della M1, collaborando attivamente per raccogliere dati per i propri ingegneri.

maverick vinales meregalliSoddisfazione in casa Yamaha per i risultati ottenuti fino a questo momento: “devo dire che dopo il test di Sepang siamo carichi e ora cerchiamo subito una conferma. Se tutto dovesse andare secondo i piani c’è grande ottimismo in squadra”, ha infatti dichiarato Maio Meregalli in un’intervista a GpOne.com

LaPresse/Simone Rosa
LaPresse/Simone Rosa

“Abbiamo fatto un grande lavoro durante l’inverno, non credevo che tutto il nuovo materiale potesse dare nell’immediato riscontri così positivi. Parlo del motore, la carena, il telaio nuovo, le mappature. Maverick è stato velocissimo, Vale è a due decimi ma non è da sottovalutare, dato che nelle prove tiene sempre del margine. Si farà trovare preparato alla prima gara”, ha aggiunto il team director Yamaha.

jarvis meregalli presentazione yamahaImpossibile poi non parlare della nuova carena provata a Sepang: “le carene quest’anno saranno tutte simili, non volevamo tenere nulla di nascosto, infatti abbiamo subito sfruttato la prima occasione. La rivaluteremo anche a Phillip Island, con l’obiettivo di stressare il meno possibile lo pneumatico posteriore, dato che nella passata stagione si è rivelato un ostacolo per la squadra”.

I risultati non immediatamente positivi della Honda non fanno montare la testa al team director Yamaha: “Sepang era soltanto il primo appuntamento della stagione, forse nella giornata inaugurale hanno faticato. Non ho alcun dubbio sulla loro competitività, dato che Marquez e Pedrosa sono emersi nell’ultimo giorno”, ha aggiunto Meregalli che infine sulla Ducati dice: “mi sarei aspettato qualcosa meglio da parte loro. Andrea si è sempre rivelato veloce a Sepang, di conseguenza pensavo fosse più competitivo. Jorge posso capirlo fosse un po’ in difficoltà, dato che deve adattarsi alla nuova moto. Di sicuro è più facile passare da Suzuki a Yamaha, piuttosto che da Yamaha a Honda”.