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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Marc Marquez svela le sue ambizioni per questa stagione parlando anche della coppia Viñales-Rossi

Test terminati, prime sensazioni già belle e pronte. Manca ancora qualche settimana all’inizio della nuova stagione di MotoGp ma si comincia già a fare sul serio. La sessione di prove andata in scena sul circuito di Sepang ha regalato sorprese e colpi di scena con uno Stoner in formato… gara e un Iannone pronto a prendersi la sua rivincita con la Suzuki dopo l’addio alla Ducati.

marc marquezChi si è nascosto è senza dubbio il campione del mondo Marc Marquez, costretto a fare i conti con una Honda che, come lo scorso anno, comincia fin da subito a far le bizze. Un dejà-vu che, per lo spagnolo, non è assolutamente paragonabile a quanto accaduto lo scorso anno: “non è come un anno fa, quando qui eravamo molto lontani dai primi e non capivo nulla di quel che succedeva” commenta Marquez durante un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. “Ora conosciamo i problemi, però in Giappone in queste settimane dovranno lavorare tanto per risolverli”. Prima di tuffarsi nella stagione appena iniziata, Marquez racconta la sua… escursione sulla neve: “è stato… interessante. Me l’avevano proposta a Valencia e io euforico ho detto subito sì. Poi, però, una volta lì, mi sono reso conto di cosa avrei dovuto fare.

marquez neve2Lo ammetto, è stato pericoloso. Ma bello. È difficile guidare una moto da 160 chili in quelle condizioni e pure pericoloso, i chiodi di 3 centimetri nelle gomme erano come un coltello. Paura? In moto non ne ho mai, lì però mi sono chiesto dove sarei finito se fosse successo qualcosa. Io, per esempio, ho paura in mare aperto. Perché sei in un posto dove può accadere di tutto e non hai alcun controllo. Se un pilota ha paura non va. Non va, perché ti avvicini all’entrata di una curva e già stai guardando dov’è il pericolo”. Sulla stagione che sta per iniziare, Marquez svela: “dipende dall’arma a disposizione. Se hai un’arma per andare all’attacco, se ti senti bene, puoi lottare sempre per la vittoria. Qui è il primo test ed è la pista dove fatichiamo di più. Non sono ancora a mio agio, anche se un po’ siamo migliorati. Però non siamo riusciti a fare tutto il lavoro che volevamo. Mi sono alternato su due moto completamente diverse e mi è servito per capire tante cose.

Valentino Rossi Maverick Vinales presentazione YamahaUna delle due moto è quasi al limite, l’altra sembra avere più potenziale. In Giappone dovranno lavorare tanto sull’elettronica, perché in sella succedono ancora cosa strane”. Nel futuro di Marquez, adesso, c’è solo la Honda: “adesso non ho voglia di cambiare, però magari tra uno, quattro o dieci anni mi serviranno nuove motivazioni e potrei decidere di cambiare“. I pronostici parlano di una sfida Marquez-Viñales per la vittoria finale: “penso che lui sia a posto per lottare per il campionato. E per vincerlo. Assieme a Valentino. O Pedrosa.

LaPresse/Massimo Paolone
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Lorenzo fatica, ma sono i primi giorni. Però credo che le due Yamaha saranno le più toste per il campionato. Maverick sta girando forte, si trova bene con la Yamaha e fa questi proclami. Però quando iniziano le gare è tutto diverso. Non so chi sarà più pericoloso, Valentino ha più esperienza, ha voglia, ogni domenica te lo ritrovi lì, anche se come velocità pura, sul giro, vedo Maverick più forte. Spero che litighino? Sì e no, perché se litighi con qualcuno finisce che vai più forte, per provare a batterlo. Perché, alla fine, è la prima regola di questo mondo, battere il tuo compagno”.