LaPresse/Xinhua

Michael Phelps, i progetti futuri e la famiglia: lo Squalo di  Baltimora non pensa ad un ritorno in vasca

Infinite emozioni ieri sera a Montecarlo per molti campioni: tanti infatti i premi assegnati ai Laureus Awards. Se Usain Bolt e Simone Biles sono stati nominati atleti dell’anno 2016, Michael Phelps, l’atleta olimpico più medagliato di tutti i tempi, si è aggiudicato il Comeback of the Year Award per avere vinto altri cinque ori in seguito al suo rientro nel nuoto.

Nessun ripensamento per il plurimedagliato: “ho detto basta quando ero al top, come avevo sempre sognato“, ha dichiarato lo statunitense in un’intervista al Corriere dello sport.

ddp images/LaPresse
ddp images/LaPresse

Il 2016 lo ricorderò per la mia carriera, ma anche per la mia vita, perchè è nato mio figlio Boomer e perchè mi sono sposato. E’ stato tutto fantastico, incredibile. L’ultimo anno e mezzo è stato il più divertente perchè quando tornavo a casa stanco dopo gli allenamenti c’erano Nicole e il pensiero che sarei diventato papà. Mi concentravo sul nuoto, ma il nuoto non era più tutta la mia vita“, ha aggiunto lo squalo di Baltimora.

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhua

Non ho intenzione di smettere di nuotare del tutto. Adesso magari lo farò per liberarmi la testa, ma la decisione che ho preso è quella giusta perchè così mi posso dedicare completamente alla mia famiglia. La mia carriera è stata un sogno che si è realizzato. Da ragazzo puntavo a vincere, ma non immaginavo così tanto. Francamente non potevo chiedere di più“, ha continuato il campione americano che adesso pensa solo a godersi la sua vita dopo il ritiro: “per tanto tempo ho pensato solo a mangiare, dormire e nuotare. Niente di più. Adesso però ho una moglie, un figlio e una casa e organizzo la mia vita in un altro modo. Ho semplicemente altre priorità. Insegnare a mio figlio a nuotare (ride, ndr). Ha già fatto le prime tre lezioni e vedremo quello che succederà“.

phelps fPhelps ammette poi di non avere la fissazione di far intraprendere a suo figlio la sua stessa carriera: “se vorrà nuotare lo farà, sennò farà altro, ma io sarò sempre accanto a lui. Mia madre non mi ha impedito di fare niente e anzi mi ha aiutato tantissimo. Mi comporterò allo stesso modo con Boomer“.

Se c’è qualcuno poi che ancora spera in un ritorno dello statunitense in vasca, nelle gare che contano, lui taglia corto: “non aspettatevi un altro ritorno se non volete rimanere delusi. Le mie spalle funzionano ancora e voglio che continuino a farlo perchè mi servono per prendere in braccio mio figlio e giocare con lui“.

LaPresse/Omar Abd el Naser
LaPresse/Omar Abd el Naser

Infine sul suo futuro spiega: “non credo di avere la pazienza necessaria per diventare un allenatore professionista come Bowman. Non so quello che farò nella vita, non ne ho davvero idea. Magari giocherò a golf tutti i giorni e colpirò più spesso quella piccola pallina che adesso a volte manco, arrabbiandomi parecchio. Continuerò ad andare in piscina da Bowman e quando vedrò qualche ragazzo che fa movimenti sbagliati glielo dirò. Ma di fare l’allenatore a tempo pieno non se ne parla“.