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Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, ha risposto ad un’interessante domanda su chi sia il migliore fra Messi e Ronaldo, avendoli affrontati entrambi

Lapresse/PA
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Sono due numeri uno, ognuno a modo suo. Messi ha più talento, è più soprannaturale, Ronaldo si è costruito di più come giocatore, però sicuramente sono due giocatori fortissimi, due fuoriclasse, due fenomeni e giocarci contro è stato veramente stimolante perchè sei costretto a dare il tuo 110% perchè il 100% non basta“. Così il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, in un’intervista rilasciata a Uefa.com. Il centrale della Nazionale nella Champions League 2014/15 ha affrontato entrambi e al sito della Confederazione europea del calcio spiega: “per me è sempre esaltante quando mi trovo a dovermi confrontare con certi campioni, non lo so neanche il perchè, però in certi momenti, in certe partite viene fuori qualcosa da dentro che mi spinge a dare tanto, quel tanto che magari a volte mi manca in alcune situazioni in altre partite normali. Forse questa è la cosa in cui devo migliorare quest’anno e finchè la carriera non finirà: dare quel 110% in ogni partita“.

LaPresse/Fabio Ferrari
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In quella edizione di Champions la Juventus è arrivata in finale e si è arresa soltanto al Barèa di Lionel Messi. “Non dimenticherò mai la data del 6 giugno, eravamo arrivati davvero carichi alla finale. Abbiamo dimostrato sul campo di potercela giocare con il Barcellona, ma forse nel momento in cui abbiamo trovato il pareggio e abbiamo pensato di poterla vincere è lì che l’abbiamo persa, perchè abbiamo concesso quegli spazi che nel primo tempo e all’inizio del secondo non avevamo lasciato al Barcellona. Loro avevano trovato il gol su un nostro errore di posizione, ma dopo non avevano creato molto, pur avendo un attacco galattico – ha proseguito Bonucci – Eravamo stati bravi, poi quando abbiamo pensato di poterla vincere abbiamo concesso qualcosa al Barcellona e giocatori come Messi, Neymar e Suârez ti fanno male in circostanze del genere. È un peccato, però quella sconfitta ci ha insegnato a rimanere sempre dentro la partita in ogni situazione, a non dare mai nulla per scontato“. (ITALPRESS)