• LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
  • ddp images/LaPresse
    ddp images/LaPresse
/

Tutta la simpatia di Bebe Vio dopo la vittoria del Disability Award alla premiazione dei Laureus Awards

Quante emozioni ieri sera a Montecarlo per Bebe Vio. La campionessa paralimpica ha ricevuto il Disability Award, portando così alto il nome dell’Italia, e facendo commuovere tutti i suoi colleghi in sala.

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhua

La giovane campionessa italiana non si aspettava di vincere questo trofeo, considerando il numero di medaglie che vantavano tutti i suoi “rivali”. Premiata da Alessandro Del Piero, Bebe Vio ha commentato così sul palco la sua vittoria: “sono molto contenta di essere qua e molto fortunata, credo che tutti noi siamo molto fortunati perchè partecipiamo tutti allo sport che è la cosa più bella del mondo e sono qui grazie soltanto allo sport, la mia vita è fatta di sport quindi voglio dire grazie perchè attraverso lo sport possiamo capire che siamo tutti una bella squadra. Se noi siamo al più alto livello al mondo è perchè abbiamo alle spalle una bella squadra, la mia squadra è una squadra di scherma e anche la mia famiglia, quindi voglio ringraziare la mia famiglia, spero che questo premio importante possa essere un piccolo passo avanti nel mondo dello sport italiano. Credo che tutti gli italiani possono essere un po’ più felici di essere italiani“.

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhua

Intervistata in un secondo momento dai microfoni di Sky Sport, Bebe ha poi ammesso di aver improvvisato, raccontando un simpatico retroscena familiare: “pesa tanto, a momenti si staccava il braccio, ma è bello! E’ bello proprio perchè è pesante, secondo me vale tanto, è importantissimo, non riprenderlo troppo da vicino perchè dovevo mettere lo smalto. Sono felicissima, è stato tutto troppo fico, me l’ha dato Del Piero“, ha esclamato. “Non pensavo di vincere, l’unico che ci credeva era mio nonno, io non ci credevo proprio infatti mio padre mi aveva detto in caso prepara un discorso e io gli ho detto no papà ma tanto è impossibile, e stasera ho detto no cavoli il discorso, quindi che dire? che sono fortunata! Perchè sono fortunata? perchè ho una bella squadra, e quindi mi sono fatta questo discorso a voce alta. Spero sia andata bene e che col mio inglese si sia capito qualcosa, però sono contenta, veramente se l’ho preso non per le medaglie perchè rispetto agli altri ne ho veramente poco, ma per il lavoro che stiamo facendo, per come stiamo portando avanti lo sport paralimpico, Luca sta facendo un gran lavoro e spero che questo possa aiutare“, ha aggiunto una Beatrice Vio visibilmente felice ed emozionata.