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In vista degli ottavi di finale di Champions League che metteranno di fronte Napoli e Real Madrid, Sergio Ramos indica la strada da seguire per passare il turno

Primo, non prenderle. Protagonista di un botta e risposta su Facebook con i tifosi blancos in occasione delle sue 500 gare col Real Madrid, Sergio Ramos è già proiettato verso la sfida di mercoledì al Bernabeu.

LaPresse/Gerardo Cafaro
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Il Napoli è un grande avversario e sta vivendo un ottimo momento – avverte il difensore spagnolo – cercheremo di mantenere la porta inviolata per affrontare il ritorno più a nostro agio“. Campione in carica e in testa alla Liga, il Real si divide fra due fronti ugualmente importanti: “la Champions è diversa, i tifosi la vivono diversamente, ma speriamo che sia una buona stagione su ambo i fronti. In campionato siamo al comando e dipendiamo da noi stessi ma speriamo di fare bene anche in Europa per i nostri tifosi“. Delle 500 presenze con la camiseta merengue, Ramos si dice “molto orgoglioso, non me l’aspettavo.

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Non avrei immaginato di raggiungere una cifra così importante. Il mio gol preferito? Credo quello che ci ha regalato la decima Champions, è stata dura vincerla e segnare all’ultimo minuto è speciale“, il riferimento alla rete dell’1-1 nella finale 2014 contro l’Atletico in pieno recupero, tanto che “il 4 mi ha portato fortuna e mi ha accompagnato nella mia carriera al Real ma ho anche pensato di cambiarlo col 93“. E su un futuro da allenatore, Ramos non si sbilancia: “ancora ho qualche anno davanti come giocatore, ci sarà tempo per pensarci. Mi piacerebbe però dedicare del tempo alla mia famiglia quando smetterò, il calcio me ne toglie tanto“. (ITALPRESS)