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Dall’aerodinamica al motore, la SF70H è completamente rivista rispetto a quella del passato: ecco tutti i suoi segreti

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Si chiama SF70H, basta il nome per fare la storia. Settant’anni di trionfi, successi e sorrisi. Ma anche di delusioni e lacrime. Come quelle del 2016, annata storta chiusa senza nemmeno lo straccio di un primo posto. Da questo parte la nuova Ferrari, dalla rabbia e dalla determinazione di riscattare i risultati dello scorso anno e trasformarli in vittorie e sogni. Arrivabene e tutto il team in rosso lo faranno partendo dalla 63ª monoposto concepita e realizzata dalla Scuderia Ferrari, una vettura che esalta senza dubbio la storia del Cavallino. Una storia… innovativa, dal momento che la SF70H convoglia in sè tutte le novità dettate dai regolamenti entrati in vigore proprio per questo 2017.

AERODINAMICA

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L’intero team in rosso ha sudato e faticato per trovare il giusto mix tra deportanza (che fa riferimento al carico) e la resistenza aerodinamica. L’imponenza delle nuove gomme Pirelli, più larghe di 6 cm quelle anteriori e di 8 quelle posteriori, determina un condizionamento all’avanzamento, così come dello stesso maggior carico derivante dall’ala anteriore, dal fondo scocca e dal diffusore a norma 2017. Questo carico, però, legato a doppio filo all’impronta a terra delle gomme, regala alla vettura più aderenza e dunque maggiore velocità in curva.

TELAIO

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In questo settore della monoposto si trovano le maggiori diversità rispetto alla macchina della scorsa stagione. Si parte dal muso più allungato e dall’ala a freccia, entrambi conseguenti al nuovo regolamento così come la pinna sul cofano motore e le appendici aerodinamiche piazzate davanti alla presa d’aria delle fiancate. Ridisegnato completamente è anche l’archetto di protezione situato alle spalle del pilota, elemento che coinvolge anche la presa dinamica del motore. Diverso appare anche l’alloggiamento delle sospensioni, i mozzi e i dadi ruota (modificati per aiutare il lavoro dei meccanici durante i cambi gomme) e l’impianto frenante, ridimensionato per rimanere nella ‘legalità’ del regolamento.

POWER UNIT

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Il propulsore 062 montato sulla nuova SF70H è considerato uno step successivo rispetto a quello della scorsa stagione, più proiettato alla ricerca delle prestazioni. La disposizione di alcune componenti meccaniche dell’ibrido è stata rivista, mentre altre soluzioni conservano uno schema simile a quello del 2016. L’abolizione dei gettoni di sviluppo permetterà al team di lavorare incessantemente sulla power unit, migliorandola nel corso della stagione.