LaPresse/Jurek Kralkowski

Il presidente del CONI Giovanni Malagò è preoccupato sul rischio di perdere dopo Roma2024 anche la Ryder Cup 2022

LaPresse/Jurek Kralkowski
LaPresse/Jurek Kralkowski

Sul rischio di perdere la Ryder Cup, Chimenti e Montali hanno detto la verità. Su questa vicenda c’è strumentalizzazione. Forse molte persone non sanno che stiamo parlando di un evento già assegnato all’Italia: sono stati firmati degli impegni, ci sono contratti e accordi, non e’ una novità“. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò commentando il dibattito politico sulle garanzie finanziarie per l’organizzazione della Ryder Cup 2022, assegnata a Roma. Garanzie che, qualora non arrivassero, farebbero perdere l’evento all’Italia. “Il presidente Chimenti e il direttore generale della Ryder Cup Montali sono stati molto bravi a spiegare gli enormi vantaggi che porta questa manifestazione – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano a margine di un evento alla caserma dei carabinieri Salvo d’Acquisto a Roma – Ora vanno date delle garanzie, anzi delle contro-garanzie: è chiaro che il mondo dello sport deve quanto meno difendere le manifestazioni già assegnate“.

Ryder-CupHo sempre dimostrato coraggio nel fare le cose, ma in Italia nessuno da solo e’ in grado di fare niente. Se gli interlocutori non ti garantiscono la propria parte, è perfettamente inutile imbarcarsi in altre avventure, anche perché ci sono tante cose da fare – prosegue Malagò, commentando il ritardo dell’Italia nel fornire le garanzie finanziarie per la Ryder Cup 2022, un ritardo che potrebbe portare alla revoca dell’organizzazione italiana – Se c’e’ un accanimento della politica verso il mondo dello sport? Non penso. Viviamo in un momento storico particolare, in un contesto nel quale tante cose sono complicate. Il nostro mondo, pur con tutti i problemi che ha, è una delle cose che funziona meglio nel Paese, ma noi non facciamo le leggi: non e’ il nostro ruolo, abbiamo bisogno di chi ha questa responsabilità“. (ITALPRESS)