Giuseppe Ottaviani nonno sprint: il centenario che abbatte i record del salto in lungo [VIDEO]

Un nonno davvero unico, Giuseppe Ottaviani che a 100 anni è risucito ad abbattere il record che lui stesso deteneva nei campionati italiani in cui si confronta con atleti della sua età

Giuseppe Ottaviani nonno sprint: il centenario che abbatte i record del salto in lungo – Beh, come sempre si spera di fare meglio: ma non immaginavo di riuscirci…”, così Giuseppe Ottaviani ha commentato il suo record italiano nel salto in lungo. Non stiamo parlando di un atleta della Nazionale italiana pronto per i prossimi Mondiali di Londra, ma di un italiano che ha un altro primato quello di avere 100 anni e riuscire ancora a saltare ed abbattere i propri limiti. Giuseppe infatti compirà 101 anni il prossimo 20 maggio, ma è arzillo e scattante quasi come una gazzella. E’ il nonno che tutti vorrebbero insomma, un uomo che alla sua età riesce a saltare ben un metro e sedici centimetri è il top.

Giuseppe Ottaviani nonno sprint: il centenario che abbatte i record del salto in lungo – Non solo salto in lungo per Giuseppe, ma anche tanti altri sport che ha deciso di praticare una volta in pensione e che al telefono riuscito a rintracciarlo dai microfoni di Repubblica, che in un primo momento avevano ascoltato la moglie che gli aveva detto: “mio marito? Non c’è, è al bar con gli amici. Credo stia festeggiando, richiami tra un po'”, ha confermato il suo entusiasmo per il traguardo conseguito.

Giuseppe Ottaviani nonno sprint: il centenario che abbatte i record del salto in lungo – “Un giorno vidi degli amici molto più giovani che si allenavano al campo di atletica. Mi son ricordato di quando facevo sport da ragazzo, e di quanto stessi bene. Così ho pensato di riprendere”, ha raccontato Giuseppe Ottaviani. “I miei genitori non avevano i soldi per farmi studiare e così ho imparato il mestiere di mia madre, che faceva la sarta per uomini, – racconta – Autista in aeronautica: Ferrara, Padova e poi Torino dove mi trovai sotto i primi bombardamenti del 1940″. “Il mio segreto? La curiosità: voglio sempre sapere di più. Invecchi solo se smetti di imparare. E io devo pensare al prossimo record da battere”.