LaPresse/Spada

Sembra un veterano ma non lo è, Gigio Donnarumma compie oggi 18 anni ed entra finalmente nel mondo dei grandi…

Sembra passata una vita, invece era solo il 25 ottobre 2015. Milan-Sassuolo a San Siro e Mihajlovic che sceglie di affidarsi ad un giovane portiere che di anni non ne ha ancora 17. Sedici e otto mesi per l’esattezza. Lì inizia la storia (calcistica) di Gianluigi Donnarumma.

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Per tutti semplicemente Gigio. Il Sassuolo allora, il Sassuolo oggi. C’è sempre quella maglia neroverde davanti al portiere di Castellamare nei momenti importanti della sua vita. Una vita vissuta sempre al massimo, sempre di corsa. Come quando lasciò a 14 anni la sua terra e il suo Club Napoli per trasferirsi a Milano e inseguire il suo sogno. Cassetto aperto solo mille giorni dopo, indossando quella maglia che occupava i suoi pensieri nelle notti trascorse tra gli orologi di Kakà e i cuscini rossoneri. Predestinato? Forse sì, del resto non si vince da protagonista una Supercoppa Italiana a 17 anni parando un rigore nientemeno che a Dybala.

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Non basta? Aggiungiamoci allora i primati che Donnarumma ha già raccolto nella sua breve (ma intensa) carriera. Più giovane portiere del campionato a partire titolare, primo numero uno di sempre a debuttare in Under 21 e nella selezione maggiore a 17 anni. Il mito Buffon non è mai stato così vicino. Prestazioni monstre, parate da stropicciarsi gli occhi, rigori parati e tanto altro ancora. Tutto nelle sue mani. Tranne la patente, diventata adesso finalmente il suo prossimo obiettivo visto il raggiungimento della maggiore età. Adesso però c’è il Sassuolo a cui pensare. Le feste sono rimandate. Ci sono tre punti da prendere per continuare la rincorsa a quell’Europa che Gigio spera di scartare come regalo (in ritardo) di una stagione ancora tutta da vivere.

LaPresse/Daniele Badolato
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Poi si potrà pensare al rinnovo, ma questa per adesso è un’altra storia. Oggi Donnarumma spegne 18 candeline. Tra la panna e il cioccolato di una torta da tagliare, Gigio resta quello di sempre. Quello che a sedici anni si è preso San Siro. Buon compleanno campione, benvenuto (finalmente) nel mondo dei ‘grandi’.