Incubo finito per Fabio Quagliarella: l’attaccante della Sampdoria non trattiene le lacrime in diretta tv

Ci vorrebbe una trasmissione per raccontare tutto quello che ho vissuto, sono stati quattro, cinque anni da incubo. Quando sono andato via da Napoli sono state dette tante infamità e cattiverie non vere, l’unica causa era questa. Dopo tanti anni finalmente è finita. Ringrazio la giustizia, dare quattro anni e otto mesi a un poliziotto significa che avevo ragione“.

quagliarellaCosì, ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante della Sampdoria Fabio Quagliarella, visibilmente commosso, ha raccontato la vicenda penale che ha coinvolto lui e la sua famiglia durante i suoi anni a Napoli. Una brutta storia di stalkingche ovviamente abbiamo vissuto male, sia io che la mia famiglia… Quando non puoi parlare e dire la tua, e infatti ieri ho cercato di far capire come mi sentivo con un post su Facebook, e tutti sentono di poter dire la loro opinione ma tu non puoi perchè ci sono le indagini in corso… beh, non è facile. Non è che da un giorno all’altro mi sono svegliato e ho voluto lasciare Napoli. Li’ stavo ‘da dio’, ero a casa mia dopo una carriera in giro. Non lo auguro a nessuno: tutti abbiamo diritto alla serenità – ha aggiunto –. Non poter neanche uscire di casa, pensando che in ogni momento potesse succedere qualcosa a me o alla mia famiglia, è stato devastante, anche dopo il mio passaggio alla Juventus. Ma ora c’è stato un giudice che ha emesso una sentenza importante, che ha tolto un peso non indifferente alla mia famiglia“. (ITALPRESS).