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Dopo la prima giornata di test, Daniel Ricciardo ha svelato le sensazioni provate al volante della nuova RB13

Una giornata non proprio da ricordare per la Red Bull quella trascorsa ieri sul circuito di Barcellona. L’inizio di questa prima sessione di test non ha regalato tanti sorrisi al team di Milton Keynes, costretto a perdere l’intera mattinata per un problema ad alcuni sensori che segnalavano livelli di allarme sulla vettura.

red bullSolo nel pomeriggio Ricciardo è riuscito a lavorare con continuità, chiudendo in quinta posizione con un tempo di 1’22″926 ottenuto con gomme a mescola soft. “Abbiamo avuto un avvio un po’ lento in mattinata – commenta il pilota australiano ai microfoni di Motorsport.com – non abbiamo fatto troppi giri, ma nel pomeriggio è andata meglio. Anche dopo la pausa abbiamo avuto ancora qualche problemino, ma fortunatamente sono riuscito a stare in macchina per la maggior parte delle ultime due ore, quindi abbiamo concluso la giornata in maniera positiva

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Penso che ci sia ancora molto potenziale da tirare fuori da questa vettura, poi fa freddo. Le gomme quindi non riescono a raggiungere la temperatura ottimale, anche se i tempi si iniziano a vedere. Lewis è già andato sotto alla pole dell’anno scorso, ma penso che andremo molto più forte di così. Le sensazioni sono state buone. Sembra quasi di graffiare l’asfalto. Si sente la differenza nelle curve ad alta velocità, anche se penso che possiamo tirare fuori molto di più, anche perché la pista è ancora abbastanza fredda, quindi non riusciamo a sfruttare al massimo gli pneumatici“.

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Sui problemi avuti in mattinata, Ricciardo svela: “non sono preoccupato. Ovviamente sarebbe stato meglio fare più giri, ma il nostro stop è stato precauzionale, nel senso che ci sono stati alcuni sensori che ci hanno mandato dei segnali d’allarme. Credo che, soprattutto dal lato del motore, sia giusto andare sul sicuro e non fare danni il primo giorno. Ma nelle ultime due ore le cose sono andate bene e speriamo che possa continuare così per tutto il resto del test. Magari poi Max farà 200 giri. Se fossimo stati due secondi davanti a tutti, avrei fatto più volentieri questa intervista, ma siamo ad oltre un secondo, anche se non conosciamo le quantità di carburante di tutti quanti. Diciamo che, guardando ai pochi giri che abbiamo fatto oggi, possiamo essere contenti della nostra posizione“.