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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Toto Wolff ha sottolineato di non conoscere il livello della nuova Mercedes, temendo un colpo di coda da parte degli avversari

Toto Wolff e Niki Lauda continueranno a lavorare insieme in Mercedes fino alla fine del 2020. E’ di ieri la notizia del rinnovo ufficiale di contratto firmato dal manager austriaco e dal presidente esecutivo del team di Brackley, i quali proveranno già da questa stagione a continuare la striscia di successi iniziata nel 2013.

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Nelle ultime 3 stagioni, su 59 gare la coppia Hamilton-Rosberg ne ha vinte 51, conquistando 56 pole e 96 podi. Numeri pazzeschi che Wolff vuole incrementare: “il nostro rinnovo — sottolinea Wolff ai microfoni della Gazzetta dello Sport — è qualcosa di particolare, perché noi non siamo dipendenti ma azionisti della scuderia (Wolff al 30%; Lauda al 10; n.d.r.). E ci siamo trovati d’accordo a continuare la strada insieme. Lauda ha un carattere forte e ammetto che all’inizio della mia avventura Mercedes nel 2013 non è stato facile. Però, oltre al fatto che abbiamo ruoli differenti, alla fine andiamo d’accordo perché siamo spinti dallo stesso obiettivo: non lasciare nulla di intentato per migliorare il team“. 

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Nei giorni scorsi Lewis Hamilton ha apertamente dichiarato di non voler condividere i propri dati con Bottas, Toto Wolff prova a smorzare i toni: “ho parlato con Lewis, è stato male interpretato. A una domanda su che cosa farebbe per migliorare lo show, ha risposto che l’ideale sarebbe non rivelare i propri dati al compagno di scuderia. Pensiero condivisibile ma nella F.1 moderna non attuabile perché solo in questo modo, scambiandosi le informazioni possiamo sviluppare le macchine. Io sarei appunto d’accordo, ma dovrebbe valere per tutti. La nuova Mercedes? Regna l’incertezza. Noi sappiamo di aver lavorato sodo e di aver raggiunto certi obiettivi che ci eravamo prefissati. Ma, col cambio di regolamento, magari qualcuno ha escogitato la pallottola d’argento e ritrovarsi con un grande vantaggio. La speranza è di aver noi il Silver Bullet. Anche se credo che sino al 2° test di Barcellona se non a Melbourne non avremo una chiara idea dei reali rapporti di forza“.