Elisabetta Canalis contro l’utilizzo di pellicce in tutti i tipi di abbigliamento, ecco perchè la bellissima ex velina si è spogliata

Elisabetta Canalis, è nudo integrale: niente calendario hot, il topless è per una giusta causa – Elisabetta Canalis nuda, ma per giusta causa. Questa volta non si tratta di un calendario hot o di una rivista patinata, ma di una campagna contro l’utilizzo di pellicce per la creazione di abbigliamento. E’ noto infatti l’impegno che la bellissima ex velina si è assunta nella sua causa animalista e con quanto vigore lo porti avanti. Proprio nella settimana della moda di Milano, la Fashion Week milanese, Elisabetta promuove la campagna per Peta “meglio nuda che in pelliccia”. La bellissima show girl ha rivolto il suo accorato appello al nuovo direttore di Vogue Italia, subentrato dopo la morte di Franca Sozzani. L’intento della Canalis è quello di far togliere ad Emanuele Farneti le pellicce dalla rivista di cui è diventato il direttore.

Elisabetta Canalis, è nudo integrale: niente calendario hot, il topless è per una giusta causa – Ogni giacca in pelliccia o taglio di pelliccia sono stati presi da un essere vivente terrorizzato che è stato catturato in natura o che ha vissuto una vita di miserie rinchiuso in una spoglia gabbia di metallo prima di essere affogato, folgorato, avvelenato o spellato vivo.  – ha scritto la Canalis – Io, così come tanti dei vostri lettori, desidero vedere Vogue muovere un passo verso un futuro compassionevole per la moda, impegnandosi a non promuovere la pelliccia sulle sue pagine”.

Elisabetta Canalis, è nudo integrale: niente calendario hot, il topless è per una giusta causa – “Mentre riviste di punta come Vogue GB ed Elle – si legge nella nota di Peta – hanno mostrato la loro compassione da lungo tempo tramite politiche contro le pellicce e la maggior parte degli stilisti all’avanguardia, incluso l’86% di quelli che hanno sfilato alla settimana della moda autunno/inverno 2016 a Londra, non usino pelliccia, Vogue deve ancora seguire l’esempio. Le denunce di Peta di allevamenti di pelliccia in paesi cosiddetti di ‘Origine Assicurata’ rivelano che gli animali trascorrono la loro vita in gabbie di metallo sovrappopolate e sudice prima di essere folgorati, soffocati col gas o avvelenati. In natura, gli animali catturati in trappole a ganasce d’acciaio possono patire per giorni per la perdita di sangue, disidratazione e attacchi di predatori prima di venire soffocati o uccisi a randellate. Molti stilisti che compaiono regolarmente su Vogue, inclusi Giorgio Armani, Stella McCartney, Vivienne Westwood e tanti altri, hanno abbandonato la pelliccia al 100 per cento”.