La storia di Mack Beggs divide in due gli USA: la giovane ragazza, nel bel mezzo di un trattamento medico per cambiare sesso, che non può partecipare alle gare di lotta nè maschili nè femminili

Se l’Italia è nel pieno di un dibattito etico-sportivo sulla giovane Tifanny e la sua presenza nella squadra di volley di Palmi, in America la questione transgender è tornata alla ribalta dopo l’abolizione, da parte di Donald Trump, delle norme introdotte dalla presidenza Obama che aveva permesso ai transgender di utilizzare i bagni delle scuole pubbliche in base al loro libero orientamento sessuale e non al loro sesso biologico.

In piena polemica politica scoppia il caso di Mack Beggs, una ragazza di 17 anni che si sta sottoponendo ad un trattamento di testosterone per cambiare sesso e diventare uomo. La ragazza è diventata campionessa liceale di lotta libera, dopo il forfait di due sue avversarie che hanno deciso di non combattere per preservare la loro incolumità. Il motivo? Gli steroidi assunti dalla ragazza per il trattamento ne altererebbero le prestazioni sportive, dandole un vantaggio rispetto alle altre ragazze. Nonostante Mack Beggs abbia presentato la documentazione medica alla Lega Interscolastica, ottenendo l’idoneità alla competizione, l’avvocato Baudheim ha portato il caso in tribunale denunciando la stessa Lega e chiedendo la sospensione della povera Mack.

 L’aspetto più curioso della vicenda è quello che vede la giovane Mack bloccata in una sorta di limbo: desiderosa di competere con i ragazzi, ma impossibilitata a causa del regolamento scolastico che permette agli atleti di combattere secondo il sesso di nascita; discriminata dalle altre ragazze a causa dei medicinali assunti per il suo trattamento.