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Barcellona sconfitto e umiliato dal PSG in Champions League, in Spagna sono sicuri: “spogliatoio contro Luis Enrique”

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Barcellona, i perché di un disastro Champions – E’ così ormai da anni. Quando il Barcellona le prende e incappa in una pesante sconfitta, si parla di ciclo finito, di un calcio che non paga più e via così. Succedeva anche con Guardiola, accade oggi anche con Luis Enrique, il tecnico di una squadra che ieri è stata travolta al Parco dei Principi dal Psg di Emery con un netto 4-0. Il rischio eliminazione dalla Champions League agli ottavi è più che mai concreto e la stampa spagnola non è tenera con l’allenatore azulgrana né con la squadra. E mentre L’Equipe (“Prodigieux”) e i francesi esaltano giustamente Verratti e compagni, quelli catalani parlano diDesastre” (Mundo Deportivo), con “Sport” che sceglie un eloquente “Esto no es el Barèa” e scrive “Naufragio de una Barèa sin entrenador”.

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Barcellona, i perché di un disastro Champions – I madrileni come AS parlano di “siniestro total” riferendosi alle magie di Di Maria, mentre Marca scrive “Emery destroza el Barèa”. Sconfitta, titoli e critiche a parte, per Luis Enrique, che nel 2015 centrò il triplete, è stata una notte da dimenticare. Una tv spagnola ha anche riferito che l’ex allenatore della Roma sarebbe stato trattenuto da tre persone che gli avrebbero impedito di aggredire un giornalista con cui aveva appena terminato un’infuocata intervista, indiscrezione smentita da TV3. E poi c’è la storia della rottura totale tra i senatori dello spogliatoio e l’allenatore che, bisogna ricordarlo, è in scadenza di contratto e non ha ancora deciso se rinnovare o meno il contratto che lo lega al Barcellona, nonostante, almeno fino alle 20.45 di ieri, la volontà della società di prolungare l’accordo.

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Barcellona, i perché di un disastro Champions – Secondo Cadena Cope Luis Enrique lascerà il Barcellona anche perché avrebbe perso la stima dello spogliatoio. I senatori, ovvero i giocatori chiave del club, sarebbero delusi e pensano che il tecnico non è in grado di trovare le giuste soluzioni per portare in alto la squadra. Non ci sarebbe più fiducia nel successore di Pep Guardiola che verrebbe considerato il responsabile dei passi falsi commessi anche nella Liga con Alaves e Celta Vigo. Per confermare questa ipotesi la stampa spagnola mette in risalto le dichiarazioni del dopo-partita di Sergio Busquets: “Sono stati superiori, c’è poco da dire, loro avevano un piano e l’hanno portato avanti…“. Come dire loro sì e noi no, questa la chiave di lettura dei giornali iberici. (ITALPRESS).